A VIRGINIE

A  Foligno allo Spazio Zutda venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, A VIRGINIE, scritto e diretto da Lucia Calamaro e interpretato da Benedetta Cesqui e Monica Mariotti. Lo spettacolo sarà poi a Terni, al Teatro Secci, da martedì 4 a venerdì 7 dicembre.

La Stagione di Prosa di Foligno prosegue, allo Spazio Zut, da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre con A VIRGINIE, scritto e diretto da Lucia Calamaro e interpretato da Benedetta Cesqui e Monica Mariotti.

Un produzione del Teatro Stabile dell’Umbria che, dopo La vita ferma e L’Origine del mondo, continua ad accompagnare il percorso creativo di questa geniale artista di talento.

A Virginie è uno spettacolo desolato eppure ricco di humor, pervaso di una forte ironia. Dedicato a Virginie Larre storica dell’arte scomparsa prematuramente, il lavoro racconta l’itinerario di un malato terminale, attraverso l’accompagnamento, le cure e la degenza presso un ospedale X, un posto strano in cui vivono la Madre della Paziente e la Dottoressa. In questa culla di nature ibride, cresce il vuoto. È un non-luogo, non assomiglia a niente e alimenta con parole buie il mistero e la paura. Ci si affida a miracoli, preghiere e poi a un’ultima operazione impossibile, appiglio risolutivo che la medicina tende allo spirito.

«Questo è uno spettacolo di cui ancora ignoro la natura – spiega la Calamaro – Soprattutto ora, che uscito definitivamente da me, ha vita propria. So solo che volevo uno spettacolo profondamente tragico che mi si trasforma tra le mani in qualcosa che malgrado me, lo è sempre meno. O diverso da come, nella totale libertà dell’immaginare, mi era apparso.

E allora comincio a dirmi che c’è un’ironia che è risultato di desolazione, negazione, privazione, perché cerco di raccontare l’itinerario indicibile di un malato terminale.

Rinasce da pochi anni un’antica pratica istituzionale: l’accompagnamento.

Rimanda all’Ars moriendi, alle Confraternite della buona morte, agli Hotels-Dieu: come se gestire la morte fosse affare più proprio del Medioevo che di altre epoche. Come se col tempo, oltre che paradossalmente edonistici, fossimo diventati anche immortali.”

Lo spettacolo sarà poi a Terni, al Teatro Secci, da martedì 4 a venerdì 7 dicembre. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.