• Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.
  • Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
  • Io sono solo quello che sono, non quello che la gente vuole che io sia.
  • Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
    Eccole qui alcune delle frasi più belle di un artista che ha avuto dell’ incredibile, il Fantastico Bob Marley, bravo e buono ma soprattutto in perfetta armonia con la sua musica.

Nell’estate del 1980 Bob Marley mise piede per la prima volta in Italia. Era all’apice del successo su scala planetaria e per le due date nella penisola si erano mossi da tutta Italia. Il costo del biglietto? 4.500 lire.

Il profeta del reggae con i suoi dreadlocks agitati in aria come tentacoli di capelli cantò, tra le tante, Natural Mystic, No Woman No Cry, Jamming, Exodus, Redemption Song, Could You Be Loved, Is This Love e Roots, Rock, Reggae davanti a 40mila presenti per ciascuna serata, la prima, il 27 giugno a San Siro, la seconda, il giorno seguente, al Comunale.

A una domanda dell’inviata del Tg2, che gli faceva notare l’apparente incongruenza fra la denuncia della Babylon capitalistica e gli ingenti guadagni percepiti con la musica, rispose: «I soldi sono importanti per l’Uomo Bianco, che ne ha fatto una religione». Dopo i due appuntamenti italiani fece tappa in Spagna, Francia, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti, dove interruppe il tour il 23 settembre a Pittsburgh. Ad arrestarne il cammino furono i sintomi del male che lo avrebbe ucciso l’11 maggio 1981, appena 36enne.