Estate 2020: torna in libreria Joel Dicker e lo fa, come di consueto, posizionandosi al primo posto della classifica. Un ritorno nel suo stile, un libro che mescola legal thriller, triangoli amorosi, crisi familiari, sogni perduti per sempre; il tutto dipanato attraverso gli ormai consueti salti storico-temporali che inizialmente possono anche confondere ma poi, con lo scorrere delle pagine, si semplificano e restituiscono il quadro della realtà nella sua semplicità.

Questa nuova proposta letteraria si pone sulla scia delle precedenti, forse non riuscendo ad eguagliare il primo e grande “La verità sul caso Harry Quebert” e forse nemmeno il perfetto “La scomparsa di Stephanie Mailer” ma sicuramente avvincente e appassionante. Dicker ormai dimostra una maturità linguistica e una padronanza del genere (tutto suo, ndr) che, anche quando la storia sembra perdere carattere, mantengono comunque viva l’attenzione del lettore. Piccoli enigmi, misteri irrisolti, un omicidio sullo sfondo, sembrano tutti chiché del classico giallo estivo da ombrellone, e forse in parte è anche vero. Ma è sicuramente vero quanto Dicker abbia saputo costruire bene le sue storie grazie ad un’estrema abilità di caratterizzare in maniera ineccepibile i suoi personaggi e di sviluppare una storia sempre più avvincente e intrigante.

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

Letteratura francese  —  La Nave di Teseo