Tecnologia: i prestiti 2.0

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Se ancora pensate che l’e-Banking sia solo un modo per controllare il saldo del conto in banca o per inviare bonifici da casa vuol dire che vi siete persi un pezzo della storia.

Il pezzo in questione è quello per cui l’evoluzione tecnologica dei canali di comunicazione tra banca e cliente (o potenziali clienti) si ha portato a tutta una nuova serie di funzionalità anche per quello che attiene al settore dei finanziamenti.

Accade ad esempio che oggi è possibile richiedere dei prestiti online veloci come questi, rimanendo comodamente a casa e senza dover discutere in banca con un consulente di tassi, tempi di restituzione e rate.

Si può dunque parlare di prestiti 2.0? Assolutamente sì; il termine è adatto a spiegare una nuova era della gestione dei finanziamenti alla persona che ha letteralmente cambiato un po’ tutti gli aspetti di questo settore bancario.

Si parlava prima di prestiti “veloci”. Ed in effetti è impossibile non percepire la netta cesura che si è avuta rispetto ai tempi delle procedure, sia per la valutazione del finanziamento sia per la sua richiesta.

Online il cliente ha la possibilità di andare a simulare velocemente quale sarà l’ammontare della sua rata semplicemente inserendo la cifra totale richiesta per il finanziamento ed i tempi secondo cui intende restituirlo.

Ovviamente ci sono poi anche dei fattori dinamici (ovvero variabili col tempo e con le situazioni) che influenzano il costo della rata a parità dei due fattori prima elencati: sono i tassi di interesse, calcolabili a partire da due parametri finanziari quali il TAN ed il TAEG, ed il tipo di tasso, fisso o variabile (o a rata variabile) che si vuole utilizzare.

È ovvio che proprio grazie al fatto che la preventivazione dei costi del prestito personale via internet è diventata ormai una procedura alla portata di tutti, i clienti sono diventati “utenti smaliziati” che quindi comparano più e più preventivi online prima di procedere alla richiesta del finanziamento ad una banca piuttosto che ad un’altra. Questo si traduce in maggior concorrenza e quindi anche in costi minori.

Costi che peraltro sono già alleggeriti da un altro fattore innovativo introdotto dai prestiti 2.0; l’accorciamento della filiera di vendita. Di cosa si tratta? Si tratta del fatto che grazie ad internet il prestito viene discusso ed eventualmente acquistato dal cliente direttamente presso la banca, senza intermediari.

Ciò si traduce in una struttura di vendita assolutamente più snella e quindi, alla fine, anche in minori costi di gestione da parte della banca stessa, che per questo è in grado di offrire all’utente soluzioni molto più vantaggiose.

Anche la richiesta del prestito, come anticipato, può essere gestita online, inviando i documenti minimi richiesti come il codice fiscale, una fotocopia del documento di identità ed una busta paga direttamente alla banca tramite Pec. Tutto da casa, risparmiando in questo modo tempo e denaro.