Con lo sguardo di un Fil Rouge…

Tutto comincia con un silenzio assordante. È quel momento che ti porta distante dalla realtà. Ti scrive pensieri nelle stelle, scivola via nella sostanza di un’idea. Ti scorge, ti penetra dentro come un alito di vento.
Si impossessa di te, ti tocca la bocca con un sorriso mai espresso prima.

Fa un giro nei polmoni per farsi capire, per legarsi all’ossigeno che si nutre di te. Poi si ferma lì, negli occhi.

Aspetta l’attimo giusto, senza fretta. Ha la pazienza dei virtuosi, la costanza imprevedibile di un’emozione ed attende soltanto di essere trasmesso altrove.

Sì. Un fil rouge nasce così.

Senza motivo. Senza preavviso. Senza memoria.
E si ricopre di un’aura fluorescente, quella che si  identifica nelle anime analoghe a te.

Poi, quel silenzio assordante prende forma e diventa una canzone.

Le cose capitano. Ma chi ha talento sa farle capitare senza forzare il destino. Poiché è tutto scritto nelle stelle. Basta unire i “puntini” nel cielo, per trovarsi nel posto giusto, al momento giusto…

Senza motivo. Senza preavviso. Senza memoria… Con lo sguardo di un Fil Rouge.

Upon This Tidal Wave of Young Blood – Clap Your Hands Say Yeah

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