L’Emozione non ha voce | Buongiorno

Esistono momenti che ti penetrano dentro. Ti rubano i respiri. Ti abbassano le spalle, fino a rinchiuderle dentro il tuo scheletro come fosse un uscio. Ti fanno guardare verso il basso, come ad indicarti una parte di te che muore, lentamente…
Sono i cosiddetti momenti persi.
E nascono ogni giorno, anche se spesso non te ne accorgi neanche…
Perché quel “tempo” si potrebbe colmare facilmente.
Con il sole, con il mare, con una canzone alla radio o con un “buongiorno” inaspettato, di un amico, di un’amante, di uno sconosciuto…

Esistono momenti che non ti fanno parlare, che ti squarciano l’anima senza rispetto e ti lasciano il male di vivere prima ancora che tu riesca a percepirlo.
E non puoi piangere neanche, perché non sono nel cuore o nella pelle.
Sono talmente radicati nella mente che non hai alternativa se non quella di viverli.

Ma come si colma questo “vuoto”?
CON UN’EMOZIONE.

Ed è tutto proporzionale a ciò che ti manca di più.
Ma qualsiasi sia l’entità di questa voragine, il procedimento è sempre lo stesso…

Esci di casa.
Togliti da ogni connessione con il mondo virtuale.
Respira forte.
Apri le braccia fino ad abbracciare il cielo.
Alza lo sguardo senza andare troppo in alto, senza cercarlo obbligatoriamente altrove.
Cammina, sempre più forte, fino a sentire la fatica dei tuoi passi.
Non ti voltare mai.
Porta un po’ di musica semmai.
Alza il volume.
Ancora più forte…
Canta o danza se puoi…
Comportati follemente, se questo è quello che senti di fare.
E non curarti di ciò che potrebbe pensare l’anima che incrocerai in quell’istante:
TI GIUDICANO A PRESCINDERE PER CIÒ CHE NON SEI MAI STATO, TANTO VALE FARGLIELO CREDERE…

Poi torna, senza fretta.
Prenditi tutto il tempo che vuoi…
Lavati ogni parte del corpo, anche la punta dei gomiti.
Guarda le tue mani e soltanto in quel preciso istante puoi ritornare a pensare.
Perchè è proprio in quel momento che capirai una delle cose che dimentichi troppo facilmente:
le idee hanno le mani…

Perciò torna in camera tua, taglia il giorno passato, rifai il letto.
Scrivi qualcosa, ma soltanto dentro di te.
Esci di casa, ancora una volta.
Sorridi, anche se credi che non ci sia un motivo per farlo.

Pensa alla fortuna di chi ti incontrerà in quel momento!
Potrebbe essere un amico, un’amante o uno sconosciuto.

E TU gli colmerai quel VUOTO con quel sorriso: “BUONGIORNO!”

 Gianluca Grignani – Sincero e Leggero

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