Made in Italy | ITALIA TI AMO

La prima volta che mi sono innamorato di te risale al 7 luglio 1980: nacqui qui, dentro al tuo ventre, in mezzo, nel cuore verde…

La prima volta che ti ho odiato invece, è stata quando, a poco a poco, mi hai fatto conoscere alcune delle TUE INFINITE BELLEZZE.

Bada bene, non si contano sul palmo di una mano.
TU HAI TUTTO quello che un essere umano può sognare o immaginare.

HAI LA STORIA ADDOSSO.
E ce l’hai dipinta nei monumenti, nella tua natura (dalle montagne al mare), nella letteratura, nella cultura culinaria, nell’artigianato, nella moda e nei costumi, nella creatività, nelle splendide città che sembrano piccoli puntini distanti uniti sotto lo stesso cielo.

Ebbene si, più passa il tempo e più ti odio.

Come hai fatto a dimenticare chi SEI?

Risvegliati AMORE MIO.
RISVEGLIATI ITALIA.

Poi, tra tutte le cose che vorrei dirti, ce n’è una che mi è arrivata proprio adesso come un fremito…

Forse perché ero vivo.
O forse perché SONO UN GUERRIERO DELLA LUCE.

Comunque…
Era il 14 aprile del 2004, quando Fabrizio Quattrocchi di Catania, fu rapito in Iraq mentre svolgeva il suo lavoro: guardia di sicurezza privata italiana.

Al momento del video che avrebbe dovuto spaventare l’intero pianeta per la sua crudeltà e per la sua uccisione, lui fu incappucciato ed obbligato a leggere le sue ultime parole…

Ebbene, anziché piangere o lasciare ai propri aguzzini la soddisfazione di quell’ultimo soffio di vita, nel tentativo di togliersi il cappuccio disse: “VI FACCIO VEDERE IO COME MUORE UN ITALIANO”.
Poi… Partì un colpo di pistola…

Ecco.
Lì mi sono nuovamente innamorato di te.

Perché, in quell’istante, non è morto lui, ma il mio EGO. Esatto, in quell’attimo di dolore, mi hai fatto capire che eri riuscita a partorire persone molto migliori di me…

Ed è vero che ora si muore per poco…
Come è anche vero che sei stata derisa dagli altri paesi per essere salita sul podio mondiale di questa disavventura…

Ti hanno trattato come un untore, come un difetto di fabbricazione.
Ti hanno chiuso le porte ovunque…
E, addirittura, qualcuno ha provato ad umiliarti minimizzandoti, dicendo che ogni misura di prevenzione presa da te, fosse soltanto una scusa per non lavorare.

Però, ITALIA MIA, la tua cultura te lo impone. Non hai bisogno di giudicare chi ignora o chi sta peggio di te. Se è dall’IMPERO ROMANO che SEI PRIMA: un motivo ci sarà… no!?

SEI TALMENTE BELLA che NESSUNO TI POTRÀ MAI AVERE!
Fuori, si, ma soprattutto DENTRO…

Che se per caso ti venisse voglia di unire quei puntini sul cielo, potresti far nascere una costellazione che ispirerebbe altre forme di vita, altro che le Piramidi!

RISVEGLIATI ITALIA.
Perché, SOLO TU rappresenti LA RESILIENZA.

SOLO TU SEI SEMPRE STATA DESTA, ma soprattutto DEGNA.

RESISTI ITALIA.

E poi, non deludermi più!

Raccontami di te.
Fammi innamorare ancora…

Dammi un’altra occasione per scriverlo sulla mia lapide: MADE IN ITALY.

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