Single per scelta (tua o degli altri?)

Si nasce da soli, si muore da soli.
Lo diceva Paolo Conte, lo diceva Fabrizio De Andrè, lo dice la scienza. Ma l’anima è d’accordo?
Spesso, i rapporti d’amore nascono prevalentemente per una mancanza, per completare una parte di noi che la vita c’ha tolto.
Forse è successo a scuola, quando la prima cotta non ha avuto l’epilogo di un libro di Moccia.
Forse è successo in un gruppo, quando La regola dell’amico cantata dagli 883 fotografava la situazione alla perfezione: “se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente: non vorrai rovinare un così bel rapporto”.
Forse è successo guardando la vita degli altri: finché gli amici sono single ci si diverte tutte le sere, poi, quando tutti intorno si fidanzano, “tu rimani solo”!

Ma che cos’è la solitudine?
Quanti di voi sanno definire questo termine?

Single non significa essere soli.

Anzi, spesso si è più soli quando si vive in un rapporto di coppia…

Vi è mai capitato di andare a cena in un ristorante e guardare come si comportano le coppie presenti?

Esempio Social
Uomo e donna uno di fronte all’altra: dopo aver ordinato da mangiare, la prima cosa che fanno è aggiornare lo stato su Facebook o aspettare la pietanza per poterla imprimere su Istagram. Ovviamente passeranno tutta la sera a guardarsi intorno per criticare le altre coppie presenti. “ma com’è vestita quella lì? Etc…”

Esempio drastico
Stessa storia, stesso posto… Questa volta senza telefono sul tavolo. Questa volta in silenzio (surreale). La cena trascorre per ore e, a parte qualche sguardo al cameriere per lamentarsi del ritardo, non c’è altro. Nessuno che si prende per mano, che si osserva come fosse il bene più caro. Nessuno che… fa capire al partner di essere onorato della sua presenza.

Vi è mai capitato di avere amici (o amiche) che cambiano totalmente la loro personalità subito dopo il fidanzamento?

Questo è il caso dei repressi (o represse, chiaro…).
Quelli che aspettano il fine settimana per concedersi “il giorno di ordinaria magia”, dopo giorni monotoni trascorsi col partner a scegliere la parte da recitare.
Quelli che, nonostante siano fidanzati, sono più “afficati” di te (l’esempio femminile mi renderebbe troppo volgare, ndr) e ci provano con tutte quelle che passano. Credono sia divertimento. Credono sia l’unica sera della settimana che valga la pena vivere.
Poi ci sono anche quelli (o quelle) che si fidanzano solo per il gusto di tradirsi. Di vivere una vita segreta per avere l’adrenalina della via d’uscita, come buttarsi giù nel vuoto e scegliere di aprire il paracadute solo pochi istanti prima dello schianto.

Vi è mai capitato di vedere queste coppie sposate? Poi alla fine nasce un figlio. Il loro rapporto scompare del tutto. E… Il figlio che nasce, raramente crescerà con un valore (ci sono sempre le eccezioni, chiaro…)

Poi, ovviamente, ci sono anche le belle storie d’amore!

Quelle coppie che prima di SCEGLIERSI, prima del “chiodo schiaccia chiodo” o del “morto un papa se ne rifà un altro”, hanno SCELTO SE STESSI. Due single che si sono incontrati dopo aver conosciuto i propri limiti, i propri pregi e difetti e soprattutto le proprie esigenze. Due single che hanno scelto di esserlo, nel momento in cui non erano persone stabili e non hanno scelto di colmare quel vuoto egoisticamente, illudendo l’anima di una persona, ma ne hanno coltivato gli aspetti, fino a renderli vivi.
Due single che sanno stare bene in compagnia degli altri senza cambiare.
Due single che vivono la storia d’amore senza esserne dipendenti. Rispettando gli spazi, le passioni e la voglia di vivere del partner, senza attaccarsi alla sua scia, come una roulotte…

Quanti di voi riescono a comunicare con i 5 sensi + 1?
Quanti di voi riescono a prendere per mano qualcuno, guardarlo negli occhi e comunicare un brivido? Quanti di voi riescono a sentire l’odore, il gusto di un bacio?
Quanti di voi riescono ad ascoltare?
E… Quanti di voi hanno un fil rouge con l’anima che si lega inconsapevolmente a chi non teme la sua fine (il sesto senso, il +1)?

Chi vive da Single senza sentirsi solo, lo fa perché crede prevalentemente in queste cose:
– Non si scrivono più le lettere d’amore? Balle, “tu lo sai fare”
– Non esiste più il dialogo? Balle, “tu sai parlare direttamente al cuore…”
– Non esiste la felicità da soli? Balle, quando giri in macchina ascoltando le tue canzoni, viaggiando verso mete mai sfiorate prima, la felicità diventa il panorama della tua scia. Il tramonto acquisisce l’importanza di un partner e ti completa l’attimo, come poche persone possono fare.
– Non ci si sorprende più? Balle. “Tu consideri valore. Sai che l’amore non è richiedersi amicizia su facebook o offrire una birra. A te non mette pensiero realizzare una caccia al tesoro o sputtanarti davanti a sconosciuti con un gesto.
– (ce ne sarebbero tante altre…)

È che Single per scelta TUA significa che hai contato la popolazione nel mondo. 7 miliardi di persone: perché ti devi accontentare?
Single per scelta, non è cercare lei o lui e cadere in depressione perché non esiste la donna (o l’uomo) giusta per te.
Single per scelta TUA, significa manifestarsi sempre per quello che si è VERAMENTE, vivendo ogni giorno senza rimpianti, rispettando il proprio IO.

Poi, se non ti nascondi, potrebbe sempre nascere un fil rouge… come? Condividendo la tua passione, la tua anima, il tuo viaggio…

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