Architettura che diventa parte della natura

La cappella della Madonna di Vitaleta è un edificio sacro che si trova nella località rurale di Vitaleta, nel territorio comunale di San Quirico D’ Orcia, in provincia di Siena. La chiesa, di proprietà privata, è inclusa nel territorio dell’ Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’ Elsa-Montalcino, sotto il patrimonio dell’ UNESCO.

La piccola cappella, tra campi e filari di cipressi, è dedicata alla Madonna che una volta apparve a una pastorella. Questa piccola Cappella, incorniciata tra due filari di cipressi, per quanto piccola e sperduta tra i campi della Val d’Orcia è diventata la protagonista dei paesaggi più conosciuti al mondo. Si erge a Vitaleta,nei pressi  di San Quirico d’Orcia, ed è stata edificata sull’ampliamento di un tabernacolo più antico.

La chiesa, di probabile origine tardo-rinascimentale, è ricordata per la prima volta in un documento del 1590.

L’edificio religioso venne in seguito riprogettato sia esternamente che internamente dall’architetto Giuseppe Petrini nel 1884, ispirandosi a modelli cinquecenteschi.

La Cappella di Vitaleta è conosciuta più per la bellezza del contesto in cui si trova che per la sua storia. Non aspettarti quindi importanti opere d’arte, antichi affreschi o statue di mirabile fattura. Il suo punto forte è quella semplicità che si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante rendendo il tutto un vero e proprio quadro vivente.

Sì perché non c’è bisogno di chissà quali trovate eco-friendly o di chissà quali architetti per creare edifici in sintonia col paesaggio circostante, basta interrogare il proprio cuore e riporre il proprio sogno in un sogno più ampio, più vasto, ed ecco che il miracolo appare. Non è poi così difficile, saper assecondare costruzioni con la natura, per l’ uomo, anche perché ricordiamocelo, l’ uomo è natura.