VERTIGO FIL ROUGE | Anno 2 numero 6 | Ligabue Live

0
336

 

LA VERITÀ

di Nicola Angione – direttore@vertigofilrouge.com

La verità è nascosta nell’ombra di una bugia. La certezza è un’illusione e spesso provoca l’idea. La verità è che “mi accorgo che ci sei, proprio quando non ci sei”. Perché, come canta il Califfo, è l’assenza che crea la rilevanza. La verità è dentro un sorriso, una speranza o una voce. La sorpresa di incontrarla, rende viva la realtà. La verità è che non ho una verità, che tutto nasce o già è stato scritto, da un destino, da un sogno, dalla vita che verrà. La verità è un brivido e spesso ha paura dello specchio. Guardarla in faccia rende cupa la speranza che si possa mascherare dentro un’altra verità. La verità è che non è necessario dare un nome ad un’emozione, la devi solamente vivere, oppure… solamente scrivere. “Non so se è più bella l’illusione di averti o l’idea di come ti vorrei…” La verità è come una poesia, ognuna ha la sua analogia. La nostra verità è che ci piace lavorare, dare voce a chi la vuole, senza fare distinzione. Fra poco sarà 2011 e qualcuno spera in qualcosa di migliore. La bellezza è un punto di vista che va ritoccato. La verità? Nessuno la saprà mai…


RESTARE O PARTIRE

di Learco Tamburini – learco@vertigofilrouge.com

A mio fratello José Omar, che ha deciso di partire per tornare dove adesso è Estate, dove, alzando gli occhi al cielo, di notte, puoi vedere la Croce del Sud. Buona vita e buona fortuna.

Per chi come noi crede che il successo non si misuri solo a colpi di dati d’ascolto o roba del genere, scrivo due strisce di pensieri. Chiudemmo il numero precedente con un “tribute to…” dedicato a Roberto Saviano nel quale co-protagonista era Fabio Fazio. Ebbene, “Vieni via con me” è successo. Nel senso che, incredibile ma vero: 1- è successo che sono riusciti ad andare in onda per quattro puntate.  2- è stato un successo strepitoso, di pubblico e di critica. Tutti ci siamo chiesti, mentre i due protagonisti snocciolavano i rispettivi motivi per partire o per restare in Italia, quali fossero le nostre personalissime ragioni. Le mie? Partirei perché lo schifo e lo sdegno a volte sono così enormi, che non riesco più a quantificarli, dovrei inventare una nuova unità di misura e non ne ho voglia. Resterei perché qui nasce e cresce ancora gente tipo Elisa, che scrive davvero bene, pensa altrettanto bene e, mentre stavo vedendo la trasmissione sopracitata, mi ha mandato un sms con scritto “resto perché in Italia c’è uno come Dario Fo…”, Partirei perché il pianeta è grande e forse, agli antipodi, la puzza del marciume riuscirei a non sentirla. Resterei per dare una mano a chi quella puzza non l’ha causata e vuole eliminarla. Alla radice. Auguro il meglio a chi ci legge e a chi ci sfoglia: grazie per la fiducia, e se continuerete a volerci bene faremo ancora del nostro meglio per proseguire sulla strada intrapresa. Un altro buon motivo per restare

 

LEAVE A REPLY

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.