L’ Abbazia di San Galgano, si trova a Chiusdino, poco distante da Siena ed é veramente uno splendore senza tempo.
Il luogo include due punti di attrazione; la grande Abbazia con un’enorme chiesa senza tetto e l’eremo di Monte Siepi dove, secondo la leggenda, San Galgano si ritirò a vita eremitica nel 1170. Come simbolo di pace infisse la sua spada dentro la roccia, dove si trova ancora oggi.

L’abbazia cistercense fu edificata nel 1218 con diversi materiali come il travertino, soprattutto per gli esterni, il mattone e il sasso accapezzato. E’ stata costruita con pianta a croce latina a tre navate, per una lunghezza di 72 metri ed una larghezza di 21.
L’abside, che finisce con sei monofore ed un rosone, dona a tutto l’edificio un meraviglioso senso di leggerezza e raffinatezza.
La sua particolarità di non avere il tetto la rende ancora più affascinante, un luogo sacro dove poter ammirare tranquillamente il cielo o ancor meglio di notte vedere le numerose stelle. Priva anche del pavimento, o se vogliamo renderlo più poetico possiamo dire che è un pavimento che cambia in base alle stagionalità, sarà infatti possibile camminare su un pavimento naturale di erba da primavera, per poi tornare a quello di terra finita la buona stagione.

La leggenda di Galgano e la spada nella roccia

La leggenda narra che Galgano cominciò a condurre la sua vita in isolamento e in penitenza, ricercando affannosamente Dio e la pace che gli negava l’epoca turbolenta in cui viveva. Come forma di rinuncia totale ad ogni forma di violenza Galgano conficcò la sua spada in una roccia che spuntava dal terreno, con l’intento di adoperarla come croce dinanzi a cui pregare. Questo accadeva nell’anno 1180 e fu un gesto simbolico di grande forza per i tempi che correvano. Galgano morì il 3 dicembre 1181 appoggiato alla sua croce e nel 1185 fu proclamato Santo da Papa Lucio III.