Dormire in posti insoliti: le proposte della Valtellina
Dormire in uno chalet fatto interamente di neve

Tè e paste all’arrivo nel gatto delle nevi a oltre 2 mila metri

Siamo andati ancora una volta a caccia di posti insoliti in cui dormire. E ne abbiamo trovato uno davvero strano, in Valtellina, per fanatici della montagna. Anzi, a dire il vero, la scelta è varia. Quello che appare più originale è il sonno in un gatto delle nevi, ma come non citare anche la camera fatta di blocchi di ghiaccio, le suite che danno direttamente in un caseificio o lo chalet a 2.700 metri d’altezza?

Partiamo però proprio dal gatto delle nevi, che si trova nella Valmalenco. Sopra ai 2 mila metri, tra le nevi dell’Alpe Palù, è parcheggiato il mezzo. Non è più usato per battere le piste e si gode la sua onorata ‘pensione’ continuando a lavorare. È diventato infatti la prima suite costruita all’interno di un autentico gatto delle nevi. Particolarmente romantico, si chiama infatti ‘2 Cuori in Pista’. Si tratta naturalmente di una camera matrimoniale, con piccolo bagno e doccia, una vasca rossa con una vista mozzafiato sul Bernina. Non mancano tavolo e sedie intagliate nel legno e un diffusore audio a cui si può attaccare il proprio smartphone. Per arrivarci, occorre servirsi di una motoslitta, partendo dalla stazione d’arrivo della Snow Eagle, la funivia più grande del Vecchio Continente. Per ‘riscaldarvi’ un po’ appena giunti a destinazione, tè e paste. Si cena in un vicino rifugio e non manca l’escursione notturna in motoslitta sul lago ghiacciato. Infine, a colazione, brioche calde, marmellata di mirtilli, pane di segale con bresaola e bitto. Il tutto servito nella suite, dentro il gatto delle nevi.

Dormire in un blocco di ghiaccio o in uno chalet a 2.700 metri

Spostandoci a Livigno, si può dormire in uno chalet di neve. Si chiama Snow Dream Experience ed è la proposta dell’Hotel Lac Salin SPA & Mountain Resort. Sono due le camere a disposizione dei clienti dalla primavera in poi, ricavate all’interno di una baita fatta dall’artista Vania Cusini scolpendo enormi blocchi di neve. ‘Il rifugio nel bosco’ è una stanza rustica, abitata dagli animali della foresta. ‘Il mulino della legna’ accoglie invece la ruota della segheria, con attrezzi da falegname. Sacco a pelo termico per la notte, ma non prima di aver cenato al ristorante Stua de Legn, dove vengono fatte anche rigeneranti tisane alle erbe di bosco.

L’agriturismo Fiorida, a Mantello, è un’azienda agricola con suite di lusso in sasso e legno che danno direttamente su una stalla e su un caseificio. Latte e formaggi a km 0, così come carne e verdure di stagione, piccoli frutti e salumi biologici. A cena, perché non provare l’unico ristorante stellato d’Europa in un agriturismo? Durante il giorno sono incoraggiate le visite agli allevamenti di vacche, maiali, caprette e alla scoperta delle tecniche di produzione dei formaggi. Non manca la spa, con trattamenti al latte prodotto qui.

Chiudiamo con il Sunney Valley Mountain Resort, a 2.700 metri d’altezza, non lontano da Bormio, dentro il Parco Nazionale dello Stelvio. Undici suite con pareti in legno lappone e arredi realizzati da artigiani locali. L’aperitivo è d’obbligo in un igloo che è stato trasformato in un bar, poi ci si può rilassare nella Kelosauna, una delle tre più alte delle Alpi.