Pizzeria La Capricciosa, il gusto della pizza napoletana al metro in Valdarno

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La pizzeria La Capricciosa si trova in Valdarno, in un vecchio casolare ristrutturato con passione, dove si gusta la vera pizza napoletana al metro, con prodotti selezionati che arrivano direttamente dalla regione madre della pizza, la Campania. 


La pizzeria La Capricciosa nasce nel 2001 nella stessa struttura del Parco delle Stelle, lo storico locale che da più di 20 anni anima il Valdarno con musica, birra e serate a tema. 

La zona è quella del Borro alle Cave, frazione di Terranuova Bracciolini, nella zona rurale delle famose Balze di Argilla,“il Grand Canyon” del Valdarno.

Tutta intorno una natura imponente, rigogliosa, ricca di boschi rigogliosi e tanti animali come cinghiali, barbagianni, gufi e volpi che a volte potrete avere la fortuna di incontrare. Proprio la passione per gli animali è stato uno dei motivi che ha portato la titolare Cristina Polzella a scegliere questa location. 

Cristina Polzella, titolare della Pizzeria La Capricciosa

Cristina, com’è nata la tua passione per il mondo della pizza?

“La passione per la pizza e in generale per il mondo della gastronomia è nato sin dalla tenera età; la mia maestra è stata mia nonna. Cuoceva la pizza in una pentola o anche nel camino. La pizza in casa nostra non mancava mai. Le sue forme erano improbabili ma il sapore unico”.

Cosa ha di particolare la tua pizza?

“Prima di tutto la pizza napoletana a metro qua in Valdarno non si trova che da noi”.

La vera pizza napoletana è quella…

“Con impasto a lunga lievitazione, senza lieviti chimici, che utilizza quindi tutti lieviti naturali. Le nostre farine conservano e lasciano inalterate tutte le loro caratteristiche nutrizionali e organolettiche. E questa differenza si avverte sia nel gusto, che nella fragranza e leggerezza degli impasti”.

Quali peculiarità fanno una pizza di qualità?

Come ho detto l’impasto; dopodiché un ruolo chiave è dato dalla cottura. Da non sottovalutare nemmeno la scelta delle materie prime”.

Intervista sul nostro blog: Valdarno a Tavola