Alimenti light: come riconoscerli dall’etichetta

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Se stiamo iniziando una dieta, prima ancora di pensare alle rinunce, bisogna imparare a leggere le etichette dei prodotti che intendiamo acquistare in negozio o al supermercato. La legge regola le indicazioni riportate sulle etichette alimentari, ma non è così automatico saperle leggere nel modo esatto. Ci si sofferma, per esempio, su grassi a calorie, dimenticando tutto il resto.

Al supermercato pullulano i prodotti con la dicitura ‘light’, ma non sempre il contenuto è davvero così leggero. Se un prodotto contiene un numero di calorie ridotto, per esempio, sull’etichetta ci deve essere una di queste diciture: a ridotto contenuto calorico, il valore energetico è ridotto di almeno il 30 per cento rispetto a un prodotto simile; a basso contenuto calorico, 100 grammi o 100 millilitri di prodotto non devono contenere più di 40 kcal per gli alimenti solidi e di 20 kcal per i liquidi; senza calorie, il prodotto non deve contenere più di 4 kcal per 100 ml.

Altri elementi a cui fare particolare attenzione sulle etichette sono sodio, fibre e zuccheri. Il sodio è nemico della dieta, ricordatelo, e bisognerebbe ridurne l’assunzione per evitare ritenzione idrica. Le fibre rallentano l’assorbimento di grassi e zuccheri, dunque un alimento ricco di fibre è altamente consigliato nelle diete. Le proteine sono consigliate anch’esse in una dieta. Attenzione poi perché un alimento light può avere un basso contenuto di grassi, ma non di zuccheri. Questi potrebbero essere espressi in carboidrati. Per esempio: carboidrati 5,0 di cui zuccheri 3,0. Infine, meglio acquistare prodotti a scarso contenuto di conservanti, esaltatori di sapidità, aromi artificiali e additivi.