Rumori bianchi per dormire bene
Rumori bianchi: cosa sono e a cosa servono

Cosa sono i rumori bianchi

Per dormire bene servono i rumori bianchi. Che cosa sono e perché ci permettono di fare un buon sonno, in modo da svegliarci di nuovo carichi e pronti per affrontare la nuova giornata? I rumori bianchi sono quelli continui e rilassanti, tipo lo scorrere di un ruscello. Deve essere un rumore che sovrasta tutti gli altri, che non abbia alti (suoni troppo acuti) o bassi improvvisi. Un rumore che nasconde quelli che potrebbero disturbarci. Viene usato in particolare per i neonati, ma funziona anche con gli adulti.

In inglese si chiama white noise ed è costituito dall’unione di tutte le frequenze udibili, spesso oggetto di studi e di ricerche da parte degli scienziati. Di solito i rumori agitano, svegliano, non permettono di addormentarsi; quelli bianchi, invece, conciliano il sonno perché liberano la mente da tutti i pensieri. Fanno da ninna nanna per il cervello, che non capta gli altri suoni sgradevoli. Il rumore bianco è costante, rilassa i muscoli e calma l’ansia. Se riusciamo ad ascoltarlo prima di prendere sonno, proveremo un relax particolarmente intenso.

C’è un motivo, potremmo dire atavico, alla base di questa connessione tra mente e rumori bianchi. Ci riporterebbero, infatti, a quando eravamo piccoli, tra le braccia della mamma, e ascoltavamo rumori come il phone o l’aspirapolvere. Come possiamo ricreare questi suoni se viviamo in una città piena di rumori tutt’altro che bianchi?

La natura o le app per riprodurli

A volte la natura può venirci incontro con il suono della pioggia. Se viviamo in montagna, il torrente che scorre è l’ideale. Al mare, naturalmente, le onde che s’infrangono sulla spiaggia hanno lo stesso effetto rilassante. Può essere il vento che soffia tra le foglie degli alberi. In casa, alcuni elettrodomestici possono farci da ninna nanna: la lavatrice, il ventilatore, il forno o l’asciugacapelli già nominato. Ascoltare per qualche minuto questi rumori sarà meglio di una camomilla. Cadremo in un sonno profondo.

Se proprio non credete all’effetto che possono avere questi suoni creati artificialmente, l’alternativa è acquistare un cd con melodie di questo tipo. Che si possono anche scaricare da internet sull’iPod. Esistono anche applicazioni apposite per smartphone, capaci di riproporre i rumori bianchi che fanno addormentare dopo aver rilassato. Una volta che il cellulare inizierà a emettere questi suoni, dovrete essere già sotto le lenzuola per godere appieno del potere sedativo del ruscello che scorre, della pioggia che cade, del vento tra le fronde degli alberi, delle onde del mare contro la sabbia, il rumore all’interno di un volo di linea.

Una curiosità prima di chiudere: si chiamo rumori bianchi perché il bianco è il colore che racchiude tutti gli altri. Così come il rumore bianco è la somma di tutte le frequenze udibili. Anche per studiare o per trovare la concentrazione, questi suoni sono l’ideale. La nostra mente, per tanto perfetta che è, ha una prerogativa: presta poca attenzione a ciò che è monotono e ripetitivo, prestando invece massima attenzione ai rumori improvvisi o irregolari. Con i rumori bianchi in sottofondo, niente più urla del vicino, clacson dell’auto, grida improvvise di un bambino. Il cervello, dopo un po’ di tempo, è come se facesse una cernita: si lascia cullare dal suono costante, abbandonando tutti gli altri.