Niccolò Fabi Urban di Perugia: binomio vincente

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Niccolò Fabi – La Mia Fortuna

Niccolò Fabi Urban

L’artista

Il 9 gennaio 2010 l’Urban ha ospitato l’artista romano Niccolò Fabi, che presentava il suo ultimo lavoro “Solo un uomo“. Fabi nasce a Roma nel 1968, figlio di Claudio Fabi, noto produttore discografico degli anni 70; è con lui che inizia a muovere i primi passi nell’ambiente conoscendo Daniele Silvesrti, Max Gazzè, Federico Zampaglione e Riccardo Senigaglia. Nel 1996 esce il primo singolo, “Dica”, che gli apre le porte per Sanremo, dove nel 1997 vincerà il premio della critica con “Capelli”. Nell’anno successivo si ripresenta al festival con “Lasciarsi un giorno a Roma” e nello stesso anno vince il disco per l’estate, in collaborazione con Max Gazzè, con “Vento d’estate”. Da qui seguono molte collaborazioni con i grandi della musica italiana: Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato. Nel 2000 esce “Sereno ad ovest”, a distanza di tre anni si presenta con “La cura del tempo” e ancora dopo tre anni “Novo mesto”. Nello stesso anno (2006) a novembre esce la prima raccolta, “Dischi volanti 1996-2006”. Il 21 aprile del 2009 partecipa al brano “Domani”, in collaborazione con 55 artisti italiani, per la ricostruzione del Teatro Stabile d’Abruzzo dopo il sisma che ha colpito la popolazione e la provincia di L’Aquila: a maggio dello stesso anno pubblica “Solo un uomo”, ed inizia la tournèe che tocca anche la nostra città.

 

Suggestione

È passata la mezzanotte e sul palco iniziano a salire i musicisti, tra le grida di chi è lì sotto da almeno un’ora; per ultimo eccolo arrivare, la luce illumina il suo volto facendo risaltare i suoi occhi azzurri… inizia a muovere le mani sulla chitarra intonando “La promessa” tratta dall’ultimo album. Al termine della canzone però, c’è qualcosa che non va con l’audio sul palco e Niccolò sembra un po’ contrariato con lo staff. Si sente dire: “perché facciamo le prove audio se poi sul palco quando inizia il concerto ogni suono è diverso?”

Sistemato questo piccolo inconveniente si riparte con “Solo un uomo”

“Parlo di quando spara a suo fratello
e s’inginocchia a un portafoglio
quando osserva l’infinito
attraverso il suo ombelico
quando sventola una bandiera
o ci si nasconde dietro per paura
una menzogna è più cattiva
nascosta dentro una preghiera”

Il brano che dà il titolo al suo ultimo lavoro piace in maniera particolare. Tutto va per il meglio, con dolci melodie e parole composte ad opera d’arte. Il concerto continua con l’alternarsi di pezzi nuovi e datati: Oriente, Ostinatamente, Attesa e inaspettata, Costruire. Dietro di noi volti rapiti e labbra che si muovono in sintonia cantando questi testi così carichi di poesia e di emozioni. Il suono del violino accompagna in modo sublime le melodie: è una presenza costante lungo l’intero tragitto del concerto che riesce a regalare ancora più spessore a canzoni già perfette. Arrivati quasi alla fine, Fabi ringrazia l’Urban per l’ottima organizzazione, scherzando su quel piccolo incidente di percorso che lo aveva un po’ innervosito… Bel concerto e bella atmosfera condivisa da tutto il pubblico, coinvolto nell’atmosfera intessuta abilmente dall’artista romano e dai suoi musicisti. Un grazie particolare a Niccolò Fabi, uno dei pochi artisti che ancora ci dà la possibilità di vedere un concerto dal vivo senza spendere cifre esorbitanti, ma regalando belle sensazioni e pezzi di valore assoluto.

ph. Francesca Giordani

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