ÀP Teatro Roma

GIOVEDÌ 14 MARZO | ORE 21 | VIA C. FERRINI, 83 – ROMA

presenta:

MACBETH aut Idola Theatri

da Macbeth di William Shakespeare
con Dalila Cozzolino
regia e drammaturgia di Dalila Cozzolino
collaborazione alla regia Rachele Minelli
luci e suono Giacomo Cursi
una produzione Compagnia Ragli
co produzione Sala Roma Teatri

Progetto vincitore della residenza EMERGENZE ROMANE 2018 Sala Roma Teatri

Finalista al festival Crashtest 2018, Valdagno

Da un’idea di Dalila Cozzolino, regista e attrice, la famosa opera shakespeariana viene ripresa con un’attenzione particolare alla superstizione, la sua fascinazione, la paradossale razionalità e la tendenza alla ritualità che essa comporta, l’affannosa speranza di una conformità della natura a scopi. Gli Idola, a tal proposito, sono i pregiudizi della mente, gli Idola Theatri, in particolare sono le filosofie superstiziose, quelle cioè che hanno contribuito a creare “mondi fittizi da palcoscenico”, quelle che ci rendono interpreti della realtà come se essa fosse intrisa di presagi, scopi, fini, disegni, dove i personaggi non sono rappresentati in quanto personaggi, ma in quanto “stati di coscienza”.La Super-stitio è dunque stare sopra, ovvero stare in una libertà spaventosa, farsi re, sentire oltre il sentire, vedere e mostrare ciò che non c’è, come un attore.              

MACBETH AUT IDOLA THEATRI muove dalla ricerca di un nuovo racconto che salirà giovedì 14 marzo, alle ore 21, sul palcoscenico di ÀP Teatro: il teatro dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti di Via Contardo Ferrini, 83 a Cinecittà-Don Bosco,

“Salute a te, che un giorno sarai re” Macbeth muove l’azione scenica a partire da questa battuta, da qui si astrae e compone creativamente. Quella frase è l’occasione. A partire da questa interpretazione, abita il suo mondo in modo sempre più ideale, inventivo e sovrannaturale. L’allucinazione, le figure, i personaggi e gli spettri che percorrono questo testo vengono raccolte e portare in luce, in accordo col fatto che Shakespeare non svela mai se le visioni di Macbeth sono vere o false: allo spettatore, al lettore e all’attore la responsabilità della decisione. In scena una sola attrice, tutto il resto può apparire.

Prosegue, dunque, così la stagione di ÀP Teatro. Frutto della collaborazione tra Associazione antimafie daSud – realtà capofila del progetto ÀP per il contrasto della dispersione scolastica e per il rilancio della periferia – e Compagnia Ragli, ÀP Teatro ha aperto i battenti un anno fa con una primissima stagione teatrale che, in via del tutto sperimentale, ha visto una scuola di periferia aprirsi alla città e trasformarsi in un palcoscenico capace di ospitare importanti e originali progetti artistici, in grado a loro volta di attrarre nomi importanti (uno su tutti, Roberto Latini) e un pubblico variegato, grazie a una proposta culturale di qualità e accessibile a tutti.

Una scommessa che quest’anno punta a fare di più, avendo raddoppiato gli spettacoli in cartellone ed essendosi arricchita di un premio a sostegno della produzione artistica teatrale che ruota attorno ai temi della memoria, dei diritti, della giustizia sociale e della lotta alle mafie: il Premio Mauro Rostagno, dal 10 al 13 aprile ad ÀP.

  • Per maggiori info sulla stagione teatrale: https://bit.ly/2RxLOCa
  • Per tutti gli spettacoli l’ingresso è libero con tessera annuale

– Posti limitati, consigliata la prenotazione a: info@apaccademia.it