Copyright, i capolavori del ‘900 “liberi” dal 2021

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public domain day

Anche in questo 2021, il 1 gennaio è stato il Public Domain Day, giorno che segna la “liberazione” di alcune grandi opere del Novecento dai diritti d’autore, che diventano a tutti gli effetti di dominio pubblico.

La legge sul copyright, infatti, prevede che allo scadere dei diritti d’autore si possa riprodurre e diffondere un’opera senza dover chiedere l’autorizzazione o pagare dei soldi ai detentori di tali diritti, eredi dell’autore. Questo vuol dire che l’opera non solo potrà essere digitalizzata e resa disponibile online gratuitamente, ma anche riadattata e modificata a proprio piacimento, e riprodotta a teatro o al cinema, come successe già nel 2002 con Orgoglio e Pregiudizio e Zombie e come succederà nel 2021 con Nick, prequel de Il Grande Gatsby.

Questa legge è diversa a seconda del paese in cui ci troviamo: in Europa, ad esempio, i diritti d’autore si estendono fino a 70 anni dopo la morte di quest’ultimo, mentre in Cina, in Canada e in Nuova Zelanda si considerano fino a 50 anni dopo. Negli Stati Uniti la situazione è più complessa, perché si prende in considerazione la data di pubblicazione dell’opera, estendendo la durata del copyright fino a 95 anni

Fra i libri che nel 2021 perderanno i diritti d’autore troviamo:

  • Mrs Dalloway di Virginia Woolf;
  • Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald;
  • 1984 e La fattoria degli animali di George Orwell;
  • La luna e i falò di Cesare Pavese;
  • Il processo di Franz Kafka.