Giselle, danza classica e contemporanea a Città di Castello 09.03

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Teatro degli Illuminati di Città di Castello

Web Site:Teatro degli Illuminati

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

Giselle

La compagnia giovanile Junior BallettO di ToscanA, uno dei più qualificati enti di alta formazione per danzatori classici e contemporanei a livello europeo sarà al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, domenica 9 marzo, alle 17, con Giselle. L’evento è organizzato dal Comune di Città di Castello, in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale della Donna.

La drammaturgia, la regia e la coreografia dello spettacolo, che ha ricevuto uno dei premi italiani più importanti, il premio Danza&Danza, è di Eugenio Scigliano. Per affrontare questo caposaldo del Romanticismo, l’artista, torna direttamente alle fonti poetiche e letterarie del balletto, avvalendosi di sedici straordinari danzatori, tra i quali Laura Massetti, originaria di Città Di Castello.

Proprio partendo dalla suggestiva leggenda delle Wilis che Heinrich Heine evocò nel suo libro sulla Germania e tanto suggestionò Theophile Gauthier nello scrivere lo scenario di Giselle, il coreografo si immerge direttamente nell’atmosfera gotica e notturna tanto cara alle culture nordiche, della quale il tema dell’irresistibile passione amorosa legata all’idea della ‘non-morte’ è fulcro portante.

In questo senso, la fanciulla Giselle inventata da Gauthier diventa l’epitome di una condizione femminile tipica del periodo, fusione perfetta tra la virginale fanciulla obbediente alle regole della società (e per questo soccombente alla presa di coscienza del tradimento), ma anche suo doppio ribelle e perturbante, seppure disumanizzato. E così, ripensando la traccia dell’antico balletto, Scigliano riconduce la vicenda in quella età vittoriana, in una scuola che ricorda assai da vicino l’Appleyard College di Picnic ad Hanging Rock, dove si educano fanciulle di buona famiglia con rigidi rituali accuratamente pensati per soffocarne le passioni, ma nel quale è anche suf-ficiente mettere a contatto l’innocenza dei sentimenti dei più giovani con l’ambiguità cinica degli adulti per fare esplodere un conflitto profondo e sconvolgente tra verità e convenzioni.

In questa cornice vittoriana, la giovane Giselle è attratta e sedotta dal Precettore, che in realtà è legato all’Istitutrice della scuola. Scoperto l’inganno, in preda alla vergogna nei confronti dei suoi compagni e della stessa Istitutrice la fanciulla si uccide.

In questa trasfigurazione della realtà eterna e attuale allo stesso tempo così nelle sue dinamiche emozionali, nei suoi ritratti psicologici, nei suoi ‘giuochi di ruolo’ che ancora oggi la cronaca ci registra tragicamente, Scigliano si fa guidare dalla musica di Adam e affrontando la sfida di una pagina ‘assoluta’ del repertorio ballettistico trova la sua personalissima, coerente risposta alla vicenda, alla quale offre la sua inconfondibile cifra stilistica e la sua sensibilità di autore capace di registrare le minime sfumature del cuore in gesti e movimenti di ampio respiro teatrale.

Lo spettacolo sarà replicato al Teatro Morlacchi di Perugia il 4 e il 5 aprile