Le mille e una notte di Shéhérazade

Mercoledì 20 marzo, alle ore 21 – Politeama Clarici di Foligno

Mercoledì 20 marzo, alle ore 21, esotismo e fiaba si intrecciano sul palcoscenico del Politeama Clarici di Foligno per dare vita a LE MILLE E UNA NOTTE DI SHÉHÉRAZADE, uno spettacolo del Balletto di Milano di grande impatto, su musiche N. Rimsky Korsakov e A. Khachaturian.

Ispirato alla celebre raccolta de Le mille e una notte, che nel racconto cornice narra la storia di Shéhérazade la bella e intelligente sposa del Sultano che ne incatena l’attenzione con avvincenti storie, lo spettacolo all’apertura del sipario spiega l’antefatto che determinerà l’odio del Sultano per le donne: il tradimento di Zobeide, sua favorita. La scena poi si riempie di colori solari e, in una Medina animata da odalische e bottegai, appare la bellissima Shéhérazade. Ma il Sultano, tradito e persuaso della perfidia femminile, semina terrore e Shéhérazade, testimone della pena di veder sacrificata una vita ogni notte dunque, con l’aiuto della sorella decide di escogitare un piano per placare questa cieca rabbia.

All’interno del palazzo, in un’atmosfera resa ancor più fredda dai colori dominanti, Shéhéradade inizia i suoi racconti, tenendo viva la curiosità del Sultano e sfogliando il suo grande libro delle fiabe. Il palcoscenico torna così ad illuminarsi per accogliere i fantasiosi personaggi – Aladdin, Ali Babà e tanti altri – e Shéhérazade, infine, conquisterà il cuore del Sultano salvando se stessa e ben più di mille altre fanciulle.

Il balletto, ricco per le coreografie e prezioso per gli allestimenti, incanta anche per la bravura degli interpreti. Su tutti la splendida Angelica Gismondo, umbra di Assisi, dalla bellezza esotica e dalle linee perfette, incarna il ruolo della protagonista accanto al Sultano di Alessandro Orlando. Come sempre il primo ballerino della Compagnia si distingue per il grande carisma che anche qui è ben valorizzato dai due coreografi Federico Mella e Alessandro Torrielli, impegnati nei primi ruoli di Aladdin e Alì Babà.

Una grande produzione che, anche nell’intento dei due coreografi, vuole sottolineare come spesso un amore sia contagio e cura e che, nel travolgente finale di colori e danze sulle note di Aram Khachaturian lascia sulle labbra un evocativo “ancora”. 

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.