Siamo cascati nel profondo di una società completamente malata, e non per colpa della pandemia che è in atto, quella è servita come mezzo per arrivare dove siamo arrivati. Una pandemia se è causata da un virus, può diffondere un virus, qui invece vi sto parlando di tristezze, paure, depressioni, mancanza di lavoro, vi sto parlando delle paure per i figli che stanno crescendo, per gli anziani che abbiamo tanto a cuore. Ci siamo completamente adattati ad una società profondamente malata, che dopo un anno non si è risolto molto, anzi sembra andare peggiorando, ma quello di cui abbiamo bisogno non sono pillole per tirarci su, yoga, terapie zen o tenere un diario delle cose per cui essere grato, ma renderci conto che non siamo noi il problema.

Per questo oggi scrivo questo articolo per farvi immaginare, per cambiare la rotta di pensieri pesanti, per far svagare la mente e perché tutto è possibile se concentriamo i nostri pensieri sul bello, chissà, un giorno non troppo lontano arriverà.

Proviamo ad immaginare se potesse esistere un Mondo Nuovo, dove l’umanità riesce a essere sempre felice. Il dolore e l’angoscia sono stati banditi, non esiste più noia, disperazione o solitudine, nessuna paura della morte, nessuno stress dovuto alle scelte.  Questo meraviglioso nuovo mondo è fatto di lavoro e intrattenimento, di viaggi e conoscenze, di feste e di abbracci sinceri, sapori nuovi e bevande dissetanti, di una vita tranquilla ed equilibrata senza passato né futuro, la gente vive nel presente, in inglese il termine present significa regalo, quindi ricordiamoci sempre, il tempo presente è un regalo, un dono nella nostra vita.

Un estasi continuo di rispetto e fiducia, dove siamo grati e consapevoli di quello che si ha.
La calma certezza, della realizzazione raggiunta. E tutti ne siamo soddisfatti.
Questo vorrei che si diffondesse nel mondo, colori e idee, sorrisi e feste.
Avanti tutta, che la resilienza non è solo capacità di adattarsi, ma anche il bisogno di saper usare ciò che di più buono c’ è in noi per ricostruire un futuro.