Romeo e Giulietta al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto, sabato 7 gennaio, alle 21

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Romeo e Giulietta nella particolare, attuale rivisitazione del geniale coreografo Giorgio Madia, reduce dai successi degli anni scorsi e dopo aver incantato il pubblico in importantissimi teatri in Italia e Spagna, arriva al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto, sabato 7 gennaio, alle 21. Lo spettacolo sostituisce il previsto appuntamento con Giselle che per motivi della Compagnia ha dovuto annullare la tournèe italiana. Il Teatro Stabile dell’Umbria ha cercato un’alternativa di qualità, un prodotto di ottimo livello artistico che non mancherà di appassionare il pubblico. Tratto dall’omonima tragedia di Shakespeare, lo spettacolo vede in scena Giulia Paris, Martin Zanotti e i solisti e il corpo di ballo del Balletto di Milano. Attiva nel mondo della danza da trent’anni, la Compagnia Balletto di Milano vanta un nucleo stabile di danzatori accuratamente selezionati provenienti dalle migliori scuole e accademie, in grado di coniugare una tecnica impeccabile a una indubbia capacità espressiva. Molti sono i grandi artisti e coreografi ospitati nella storia della Compagnia tra cui spiccano nomi importanti del panorama internazionale come Carla Fracci, Gheorghe Iancu, Raffaele Paganini, Luciana Savignano, Misha Van Hoecke. Numerose le produzioni del Balletto di Milano e le sue tournée internazionali che lo hanno portato anche sul palcoscenico del Teatro Bolshoi a Mosca, prima compagnia italiana ad essere presentata in quel teatro. “La messa in scena di un classico, spiega il coreografo Giorgio Madia, pone sempre l’autore (il regista, coreografo, sceneggiatore) nell’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto pubblico ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione che rischia di deludere il pubblico interessato ad una scontata storia originale ma non ad una opinione su di essa. Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia sottraendomi a formule teatrali definite. Tuttavia in Romeo e Giulietta mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho cercato quindi una terza via. Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo. Quindi la chiave della mia interpretazione ha richiesto, seppur nella tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona.” Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. È possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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