Uomo e galantuomo in scena al Teatro Comunale di Gubbio il 20 gennaio

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Sospeso lo spettacolo de La grande Magia. A sostituire, Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo al Teatro Comunale di Gubbio lunedi 20 gennaio

A causa di problemi di salute di Luca De Filippo, è stata sospesa la tournèe de La grande Magia, lo spettacolo, previsto lunedì 20 gennaio al Teatro Comunale di Gubbio, viene sostituito, nella stessa data, con un altro testo di Eduardo De Filippo Uomo e galantuomo, una delle commedie più divertenti del grande drammaturgo napoletano, magistralmente interpretata da Gianfelice Imparato e da Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Antonia Truppo e con Alessandra Borgia, Lia Zinno, Gennaro Di Biase, Roberta Misticone, Giancarlo Cosentino, Fabrizio La Marca. Dai primi di marzo Luca De Filippo riprenderà a lavorare e girerà con un altro spettacolo, Sogno di una notte di mezza sbornia che sostituirà lunedì 3 marzo la data de La grande magia prevista a Todi martedì 21 gennaio. Uomo e galantuomo è un testo giovanile di Eduardo (1922), classificato spesso come farsa. Ma, seppure caratterizzata da una ricca serie di battute ed episodi irresistibilmente comici, nella commedia emergono una gran quantità di contraddizioni tra l’apparire e l’essere della borghesia contro il dramma proletario di chi ogni giorno affronta la sopravvivenza. Falso perbenismo contro tragedia. Onore da salvare contro fame. Una commedia di altissimo livello, forse la più divertente, ma che sicuramente segnò per Eduardo il passaggio dalla farsa al teatro di prosa. E guarda caso al centro della commedia c’è proprio il teatro: una scalcagnata compagnia, nominatasi “L’eclettica”, porta in scena in una località turistica balneare “Malanova” di Libero Bovio. Attraverso il classico meccanismo della commedia degli equivoci, si scatena così il teatro nel teatro, la follia tra farsa e dramma evocando sapori pirandelliani. Ma si respirano anche i profumi di Goldoni, di Skakespeare, e forse anche un po’ di quel teatro dell’assurdo che va da Osborne a Beckett a Jonesco. L’assenza di talento e l’improvvisazione della compagnia fanno infatti da contrappasso ai drammi borghesi interpretati invece con talento e una vena di follia. Sullo stesso palcoscenico della vita saranno più attori i benestanti, i cui sforzi mirano ad interpretare ruoli d’apparenza che i veri commedianti protesi, senza alcuna esigenza interpretativa, soltanto quella di sopravvivere al quotidiano.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.