Cosa Fare, Cosa Vedere, Eventi e Cucina a Chianciano Terme

Chianciano Terme non è solo una cittadina etrusca ricca di storia, ma anche un attivo centro termale dalle acque famose per le le loro qualità e l’azione curativa per il fegato, l’apparato respiratorio, l’apparato gastrointestinale e le vie biliari.

Secondo alcuni storici, Chianciano anticamente era nota con il nome Clancianum “di qua dalla Chiana”, risalgono invece al XII secolo le prime documentazioni scritte in cui appare il nome di “Chianciano” : nel 1171 in un atto di donazione, nel 1230 in un documento nel quale la località viene definita “Comune”.

Posto a circa 550 metri sul livello del mare, Chianciano Terme offre tutti i vantaggi climatici e turistici derivanti dalla sua bella posizione geografica. Circondato da colline boscose di querce, faggi, lecci e castagni, caratterizzato da un clima mite e immerso in un ambiente sano ed incontaminato, ha conservato nel suo interno una rilevante quantità di verde nei parchi termali e nei giardini pubblici, di ville ed alberghi. 

Un periodo di soggiorno a Chianciano Terme permette di godere di alti valori culturali ed ambientali, di praticare attività sportive e ricreative, di avere una sana alimentazione, oltre che di poter effettuare qualsiasi tipo di terapia termale.

In sostanza, un simile contesto rappresenta la situazione ottimale per effettuare una vacanza distensiva ed intelligente, a diretto contatto con la natura e orientata al benessere psicofisico.

Cosa fare a Chianciano Terme?

Oltre che per le terme Chianciano Terme è molto conosciuta per l’arte. Ogni due anni si svolte la Biennale di Chianciano. Il Premio Italia di arte contemporanea unisce sotto un unico ombrello il meglio di artisti affermati ed emergenti nel mondo dell’arte contemporanea. Il processo selettivo è rigoroso e permette a critici e collezionisti di ammirare lavori di ottima qualità sia nel Museo d’Arte sia nelle Gallerie dell’Expo Chianciano, dove l’arte contemporanea crea un magnifico contrasto con l’architettura storica della cittadina termale.

COSA FARE? LE 8 COSE DA VEDERE A CHIANCIANO TERMR

Guida della redazione di filrouge.it su cosa fare e vedere a Chianciano Terme in 2 o 3 giorni.

1- Museo della Collegiata di Chianciano Terme – COSA FARE A CHIANCIANO TERME

Il Museo della Collegiata di San Giovanni Battista si trova nel Palazzo dell’arciprete nel centro storico di Chianciano Terme. Nato come Sala d’arte antica nel 1923, raccoglie un discreto nucleo di arredi sacri, tele e tavole che vanno dal XIII al XIX secolo e sono di proprietà della parrocchia, dell’amministrazione comunale e di altre chiese della zona. 

Si segnalano un grande crocifisso del 1300 di Segna di Bonaventura, una Madonna lignea della scuola di Nicola Pisano, un bellissimo polittico con Madonna e santi del Maestro di Chianciano. 

Interessante anche una piccola tavola dipinta da altare, raffigurante San Giovanni Battista che sostiene Chianciano del XVI secolo, che mostra l’antico aspetto del paese. Inoltre varie tavole, tele, argenterie e paramenti sacri che vanno dal Duecento all’Ottocento.

2 – Mac – Museo Archeologico Chianciano Terme – COSA FARE A CHIANCIANO TERME

Questo museo è considerato uno tra i più bei musei etruschi sia per la ricchezza degli oggetti esposti che per il suggestivo allestimento, sia per l’attenzione al benessere dei visitatori, che per l’aspetto amichevole della struttura e degli operatori.

Più che un museo e stato definito una completa, ma non noiosa, mostra sulla civiltà etrusca.

                      

3- Chianciano Art Museum – COSA FARE A CHIANCIANO TERME

Il Museo d’Arte di Chianciano si trova a pochi passi dall’Arts Club Boutique Hotel, che fa parte della stessa proprietà

Il museo ospita una serie di collezioni che spaziano dall’arte neolitica e asiatica all’arte contemporanea. Ci sono circa un migliaio di opere esposte. Una location di fascino assolutamente da non perdere.

Il museo è noto per organizzare annualmente eventi internazionali, tra cui la Biennale di Chianciano e il Premio Internazionale Chianciano Arte

4- Villa la Foce – COSA FARE A CHIANCIANO TERME

Villa La Foce si trova in località La Foce a Chianciano Terme, in provincia di Siena ed è la casa della famiglia Origo. La villa, nata come osteria, fu acquistata dalla famiglia Origo nel 1927. 

La Villa è costruita su tre livelli, seguendo l’inclinazione della collina, ed è circondata dal famoso giardino creato da Iris Origo e dall’architetto inglese Cecil Pinsent – una “fatica d’amore” durata molti anni. La casa ha un fascino d’altri tempi, non appariscente ma arredata con bei mobili antichi, comodi letti e tante stanze incantevoli per momenti privati e per riunioni di famiglia. 

Le molte attività culturali organizzate da e nei pressi di La Foce si svolgono principalmente a Castelluccio, un castello medievale distante solo 1 chilometro, tra cui il noto festival musicale Incontri in Terra di Siena, che porta un gran numero di appassionati di musica e d’arte.

 

5- Parco Fucoli- COSA FARE A Chianciano Terme

Il Parco Fucoli, collegato con il Parco Acqua Santa, si estende su oltre 4 ettari di superficie. Curatissimo e verde, il Parco Fucoli manifesta una spiccata vocazione ludica, spettacolare e sportiva. Il Parco Fucoli ospita il Palamontepaschi e, dunque, gli eventi, i congress e gli spettacoli. All’interno del Parco immersi fra gli alberi ad alto fusto, ci sono il minigolf attiguo all’area giochi per bambini, l’area ballo all’aperto ed il bar.

6- Chiesa dell’Immacolata – COSA VEDERE A CHIANCIANO TERME

Anticamente in questo luogo esisteva un ospedale ricordato nel 1272. Nel 1475 vi fu costruita una chiesa con il nome di Santa Maria della Stella. Distrutta durante la guerra di Siena nel 1555, venne restaurata nel 1580 e prese il nome di chiesa della Morte. A questa data risalgono l’altare maggiore e i due altari laterali. La denominazione attuale risale al 1958.

I dipinti con l’ “Annunciazione”, attribuito a Niccolò Betti (XVI secolo), e la “Sacra Famiglia”, attribuito a Galgano Perpignani (XVIII secolo), e l’affresco della “Madonna della Pace” attribuito a Luca Signorelli, già collocato su una parete della chiesa della Pace e qui trasportato nel 1789, sono attualmente presso il Museo della Collegiata.

7- Parco Acqua Santa – COSA FARE A Chianciano Terme

La sorgente dell’Acqua Santa affiora da una grotta rocciosa sovrastata da una collina. Dal serbatoio di raccolta, l’acqua passa in una tubazione articolata in 11 raccordi ed altrettante “cannelle” per la mescita che avviene in una grande sala.

Il parco, che si estende su una superficie di oltre 7 ettari e che si articola in sentieri nel verde, fra aiuole fiorite ed alberi secolari, comprende anche il Salone Nervi, il Bar con la Sala Ottagonale, un’area ballo e per musica da ascolto all’aperto, un viale dedicato allo shopping, le Terme Sensoriali e la Sala Fellini. All’ingresso del parco sono collocati, sui bordi di una fontana, due simbolici pavoni in bronzo del XVIII secolo.

8- Piscine termali Theia – COSA FARE A Chianciano Terme

Chianciano Terme è una città termale che era ben nota fin dai tempi degli Etruschi e dei Romani. Nel corso del 20° secolo è diventata un luogo popolare per “bere le acque” grazie ai loro benefici per la salute.

Oltre a questo tipo di cura, ultimamente è stato costruito uno splendido complesso di piscine interne ed esterne di varie temperature con giochi d’acqua, idromassaggi e getti d’acqua cervicali utilizzando le vicine acque della sorgente termale Sillene. Entrando infatti all’interno della grande struttura chiusa, dove vi sono le tre piscine coperte, sarete colpiti da un forte odore di zolfo in quanto questo è uno degli elementi dell’acqua termale.

Sia in inverno che in estate, dalle tre piscine interne è possibile, essendo tutte collegate tra loro, andare nelle quattro piscine che sono all’aperto.
Le piscine hanno una profondità massima intorno ai 130 cm e una superficie totale delle vasche di 536 metri quadrati.
La temperatura dell’acqua varia dai 33 ai 36 gradi nelle diverse aree delle piscine.
Il piano vasche e le verdi zone esterne sono arredate con lettini, ombrelloni, tavoli e sedie.

COSA MANGIARE A Chianciano Terme

Guida della redazione di filrouge.it su cosa fare e vedere a Chianciano Terme in 2 o 3 giorni.

I piatti della zona di Chianciano Terme sono molto semplici ma ricchi di gusto. Gli ingredienti principali utilizzati sono farina di grano o granturco, pane, olio, fagioli, latte e ovviamente il vino locale. Il piatto della zona per antonomasia sono i tipici “Pici” senesi.

Con il pane raffermo si fa la “Panzanella” oppure la “Ribollita”, composta da fette di pane bagnate con brodo di fagioli. Farina di grano impastata e cotta in olio dà il “Rivoltolo”. Fino a poco tempo fa con la farina di granturco si faceva un tipo di schiacciata che veniva messa a cuocere tra due foglie di cavolo. Ugualmente tra due foglie, ma di felce, si presenta il Ravaggiolo, che è una specie di cacio tenero tradizionale delle nostre zone. Ancora con il pane abbruscato al fuoco vivo, con olio nuovo e uno spicchio d’aglio strusciatovi sopra si fa la “Bruschetta”.

I polli girati, la “nana” (anatra), l'”ocio” (oca), la porchetta cotta con il sale, aglio e rosmarino, il cappone arrosto, la faraona o il coniglio con le carni che dalla campagna sono emigrate nei ristoranti delle città.A questi si aggiungono antipasti tipici con crostini di milza o di fegatini, piatti di mezzo composti da cacciagione e funghi, il “Pansanto” (fettina condita con cavolfiore lessato, aceto ed olio), la tanto celebrata “bistecca fiorentina”, il tutto accompagnato dalla “ciaccia” (schiacciata condita con olio) o dal tipico pane toscano senza sale per non offendere gli altri sapori.

Un altro aspetto importante della gastronomia sono i dolci: troviamo i “cantucci”, biscottini alle mandorle, da intingere nel Vinsanto prodotto localmente, il “lattaiolo”, simile alla crème caramel, il “castagnaccio”, la “ciaccia dei morti”, dolce stagionale per le feste di Novembre, e i “grogetti” i tipici dolci di carnevale.

“L’antipasto toscano” composto sai classici “crostini di milza” e una ricca varietà di salumi.

La “Bruschetta”, pane abbrustolito sulla brace, condito con aglio sfregato, sale e olio di oliva toscano.

La “Panzanella”, piatto gustosissimo e fresco, fatto di pane raffermo bagnato in acqua e condito con olio di oliva, aceto e sale, al quale viene aggiunto del pomodoro fresco a pezzi, dei cetrioli, della cipolla e del basilico. Piatto consigliato soprattutto nel periodo estivo.

La Minestra di Pane che contiene un vasto assortimento di verdure, dai fagioli alle patate, dal cavolo nero alla bietola, dalle carote ai pomodori, e che, se consumata il giorno dopo, riscaldata, con l’aggiunta di un filo di “buon olio di oliva toscano”, prende il nome di “Ribollita”.

I “Pici”, tipici spaghetti caserecci tirati a mano con farina, acqua, sale e pochissimo uovo, la cui origine pare risalga agli Etruschi; vengono gustati con diversi condimenti, come con le “briciole” (mollica di pane fritta in olio) oppure con l’ottimo ragù toscano di carne o  “all’aglione”, una sapiente e piccante salsa di pomodoro, peperoncino ed aglio.

Le “Pappardelle con la Lepre” tipico piatto legato alla caccia fatto con sugo di Lepre.

I “Fagioli all’Uccelletto”, un prelibato contorno di fagioli bianchi cucinati con pomodoro, aglio, olio e salvia, che può diventare un ottimo piatto unico con l’aggiunta in cottura di salsicce fresche.

La “Torta di Chianciano” il tipico dolce fatto secondo una ricetta “segreta”, che ogni pasticcere chiancianese conserva gelosamente.