Carlo Pagnotta difende lo Young Jazz Festival dalle maldicenze

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Carlo Pagnotta si fa anche difensore di Young Jazz Festival, dopo aver saputo che il vicesindaco di Foligno “ha parlato male dell’evento e di chi lo organizza”. Il patron di Umbria Jazz chiede che il vicesindaco, “anche per la figura istituzionale che ricopre, smentisca pubblicamente le sue affermazioni”

FOLIGNO – Dopo la consolidata collaborazione fra Umbria Jazz e Young Jazz e le belle parole spese l’altro giorno proprio durante il festival folignate, ora Carlo Pagnotta si fa anche primo difensore dei “giovanotti” di Foligno. Guai a chi glieli tocca, insomma, anche se questo è il vicesindaco della città. Del resto il patron di Umbria Jazz non le ha mai mandate a dire, e spara diretto le sue bordate anche in questo caso.

Durante la sua seconda presenza a Foligno – dopo aver assistito giovedì scorso ai concerti di Francesco Grillo e Dave Douglas ha partecipato nella giornata di ieri (sabato 26 maggio) anche ai live dei Streetmates e di Giovanni Guidi con la Unknown Rebel Band – si è lasciato andare a qualche spontanea dichiarazione: “Mi hanno riferito che ci sono persone che boicottano e parlano male del festival – ha affermato – e se queste fanno parte delle istituzioni la cosa non è certo positiva ed è ancora più grave. Ho potuto valutare di persona la professionalità e la qualità di Young Jazz Festival e non capisco come ci possa essere un vicesindaco della città stessa dove si svolge l’evento che ne parli in maniera non certo carina. Usando espressioni poco felici, in un certo senso ha buttato fango su un genere di musica come il jazz e soprattutto ha offeso in sostanza chi mette l’anima e la passione per portare lustro alla città attraverso la musica e non solo”.

“Proprio due giorni fa – ha aggiunto Pagnotta – avevo detto che questi ragazzi hanno bisogno di qualcuno che li aiuti, anche fra le istituzioni, e che non gli metta invece i bastoni fra le ruote. Mi sembra però che questa del vicesindaco, anche se solo con le parole, non sia la strada giusta”.

Il direttore artico di Umbria Jazz, infine, ha così concluso: “Il vicesindaco dovrebbe smentire pubblicamente queste affermazioni, ne va della sua figura e soprattutto in rispetto del lavoro straordinario che stanno facendo per Foligno i ragazzi dell’Associazione Young Jazz”.

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