Giovanni Guidi “Late Blue” Trio al Serendipity Jazz Club con il tour di City of Broken Dreams | 14 Marzo

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Giovanni Guidi , Late Blue Trio

SERENDIPITY JAZZ CLUB

CENA VEGETARIANA + CONCERTO | giovedì 14 marzo 2013 ore 21.30

GIOVANNI GUIDI “LATE BLUE” TRIO

“City of Broken Dreams” Tour

Un altro grande concerto per Serendipity Jazz Club. Giovedì 14 marzo 2013 alle ore 21.30 sul palco del club folignate si esibirà il Giovanni Guidi “Late Blue” Trio, con a capo il giovane e talentuoso pianista Giovanni Guidi, accompagnato da altri due importanti artisti, l’americano Thomas Morgan e il portoghese João Lobo. La performance si inserisce nel tour che accompagna l’uscita di “City of Broken Dreams”, album d’esordio del trio per l’ECM. Atmosfere suggestive, composizioni melodiche che lasciano spazio all’estroversione e alla spregiudicatezza, insieme al lirismo e alla cantabilità tipica del pianista folignate, saranno i tratti salienti di questo live. Per l’occasione, prima del concerto, sarà realizzata una cena vegetariana a buffet, per la quale è richiesta la prenotazione (e-mail info@serendpt.it; tel. 366 4163 764/0742 67 311).

GIOVANNI GUIDI “LATE BLUE” TRIO (ITA/USA/POR, ECM)
Giovanni Guidi – piano
Thomas Morgan – contrabbasso
João Lobo – batteria

“City of Broken Dreams” è l’esordio per ECM nelle vesti di leader di Giovanni Guidi, pianista italiano dal prodigioso talento. Già apparso in due dischi dell’etichetta a nome di Enrico Rava, “Tribe” con il Rava Quintet e il live “On The Dance Floor” pubblicato insieme al Parco della Musica Jazz Lab, presenta ora questo lavoro realizzato con l’americano Thomas Morgan, contrabbassista prediletto da Paul Motian negli ultimi anni della sua vita, nonché collaboratore di Steve Coleman, John Abercrombie, Mark Feldman, Craig Taborn, Jim Black, e il portoghese João Lobo, richiestissimo batterista tra i giovani musicisti europei più interessanti. La musica del Giovanni Guidi “Late Blue” Trio colpisce per la sua originalità, nonché per la sua luminosa ed intensa emotività. A dare il tono all’album sono una serie di fluide e poetiche ballate, che hanno il merito aggiuntivo di lasciare spazio ai due coprotagonisti: il bassista Thomas Morgan ha qui la stessa libertà di movimento su cui poteva contare Scott LaFaro nelle formazioni in trio di Bill Evans, o Gary Peacock nel gruppo di Paul Bley – in altre parole sia lui sia João Lobo vengono sovente chiamati a interagire con il leader all’interno dei brani, tutti scritti da Guidi, che vanno ad esplorare spazi sonori inattesi. In queste suggestive composizioni, le melodie paiono talora muoversi in modo rapido e poco convenzionale, mentre i ritmi possono venire tirati allo spasimo o resi atipici, creando così una ben percepibile tensione. Mentre le impressioni si accavallano, “City of Broken Dreams” comincia a proporsi come un’antologia di racconti, una sequenza di istantanee da un luogo triste, presso cui però l’ascoltatore sente il desiderio di ritornare. http://www.giovanniguidi.net/

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