Il Teatro Torti di Bevagna inaugura la Stagione con Boccaccio: Decamerone – Amore e Sghignazzi | 11 Gennaio h.21,00

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Venerdì 11 gennaio, alle 21, la Stagione di Prosa del Teatro Torti di Bevagna s’inaugura con una divertente riscrittura di uno dei testi più amati di Boccaccio DECAMERONE – Amori e Sghignazzi con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Teresa Fallai, Alessio Venturini, diretti da Ugo Chiti. Gli sghignazzi delle beffe, i travestimenti, le doppiezze divertite al limite dell’iconoclastia, gli amori assoluti, i sacrifici estremi, la tragicità solenne degli innamoramenti contrastati o negati diventano materia drammaturgia e gioco squisitamente teatrale in questo bellissimo spettacolo dalla travolgente comicità che prende a pretesto una delle novelle più squisitamente “boccaccesche” del Decamerone, la vicenda di Masetto che “si fa mutolo e diviene ortolano in un monastero di donne” per innestarvi altre novelle narrate dalle monache con intenti e finalità diverse. Dalla seconda giornata arriva la lunga odissea di Alatiel, mandata dal padre in sposa al Re del Garbo e continuamente rapita, concupita e violata. L’andamento circolare e ripetitivo del racconto suggerisce una tragicomica “involontaria” riflessione sulla condizione femminile. Dalla terza giornata arriva la storia di Alibech, che diviene romita e impara da Rustico l monaco, come si fa a “rimettere il diavolo nell’inferno”, buffa, geometrica proiezione onirica di Masetto al femminile. Ultima novella narrata, dopo il fraseggio farsesco delle precedenti è la tragica vicenda di Isabetta e dei suoi tre fratelli. Isabetta è una delle “eroine” della quarta giornata dove il tema ricorrente di amore e morte trova proprio nella sua vicenda il vertice della dedizione sentimentale. Tutti, uomini e donne, in quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico con lussureggiante invettiva. Uomini e donne colti in un perenne movimento che è equilibrio e balletto, rappresentazione reale e metaforica della vita osservata con occhio sarcastico e dolente assieme. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. È possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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