Sabato 15 gennaio 2011 ore 21,00, la prima produzione del Cucinelli

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La Fondazione Cucinelli, nata per offrire sempre maggiori occasioni di crescita culturale, porta in scena la sua prima produzione la cui esecuzione è affidata all’Accademia Hermans e al baritono  Leonardo Galeazzi, diretti dal M° Fabio Ciofini.

Sabato 15 gennaio con la sua “ Opera I” offrirà il pubblico una delle più celebri pagine della letteratura orchestrale realizzate ad opera di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e una gustosa operetta di Cimarosa, che racconta le fatiche di un maestro di cappella alle prese con un’orchestra assai poco accondiscendente e preparata ma che alla fine eseguirà in maniera davvero mirabile un “armonico fracasso”.

Tra le più celebri pagine della letteratura orchestrale, come ci spiega la musicologa Silvia Paparelli, la Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550 di Mozart, segna, con la KV 543 e la KV 551, una delle vette della produzione del compositore salisburghese. Nata nell’estate del 1788, la Sinfonia n. 40 adotta programmaticamente la tonalità sturmisch di sol minore e un organico singolare (flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, archi), rinunciando alle trombe (presenti nella KV 543) e, inizialmente anche ai clarinetti (aggiunti per una successiva esecuzione, forse nel 1791).

Nello stesso secolo il repertorio operistico si caratterizza per l’apertura di un filone meta-teatrale che da La Dirindina di Gerolamo Gigli (musicata nel 1715 da Domenico Scarlatti e nel 1731 da padre Martini) in poi, annovera opere e operine che portano in scena i protagonisti stessi del caleidoscopico mondo del teatro impresariale, definendo in breve una serie di topoi (storie, personaggi, situazioni) ancora oggi di immutata efficacia comica. La carrellata di impresari disperati, bancarotte teatrali, canterine di pari arrivismo e ignoranza, con il loro codazzo di maestri cialtroni e madri invadenti va così a popolare, in un curioso gioco di “teatro nel teatro”, una letteratura foltissima che, nata all’ombra del geniale pamphlet Il Teatro alla moda di Benedetto Marcello (1720), si spinge anche oltre le soglie del secolo.

In questo modo l’opera torna a riflettere, con toni e atteggiamenti diversi, su se stessa, sui propri vezzi e malcostumi, ma anche su alcune questioni teoriche di altro spessore, in primis l’eterno dibattito sulla priorità della musica o del libretto.

In questo contesto, nel quale Domenico Cimarosa aveva già collocato con successo un Impresario in angustie (Napoli, 1786), Il maestro di cappella occupa certamente un posto a sé stante per le sue singolari peculiarità. A partire dalla presenza in scena di un solo personaggio, unicum nella storia dell’intermezzo (sempre che il titolo si possa ascrivere a questo repertorio) e caso assai raro in generale (bisognerà attendere alcune opere del Novecento: il “monodramma” Erwartung di Schönberg o La voix humaine di Poulenc). Fatto, questo, che ha fatto anche ipotizzare la genesi de Il maestro di cappella come ampliamento di un’aria o di una cantata. Non si hanno notizie sul librettista, sulla prima rappresentazione, né se ne conosce la data di composizione (approssimativamente tra il 1786 e il 1793), mentre accertato è il successo dell’agile pièce, in cui le fatiche di un maestro di cappella alle prese con un’orchestra assai poco accondiscendente e preparata, che è costretto a scongiurare “in ginocchione” e a guidare imitandone comicamente le parti delle singole sezioni, vengono alla fine premiate con una mirabile esecuzione e un “armonico fracasso”.

Accademia Hermans

L’Accademia Hermans nasce nel 2000 per volontà del suo direttore Fabio Ciofini che, ha coinvolto,  travolgendoli con il suo entusiasmo e il suo amore per la musica antica, giovani strumentisti e cantanti desiderosi di approfondire questo repertorio e la relativa prassi esecutiva. Da allora è iniziato un percorso che ha portato l’Accademia e i suoi componenti, formatisi nelle più importanti scuole  europee, ad ottenere sempre maggiori consensi nel panorama concertistico  italiano e a collaborare con cantanti e strumentisti di acclamata fama quali Gloria Banditelli, Marinella Pennicchi, Sergio Foresti, Mario Cecchetti, Mirko Guadagninie altri.

Nel 2006, l’incontro con il violinista  Enrico Gatti, da quel momento primo violino dell’orchestra, e il felice  connubio tra la sua espressività e raffinatezza strumentale e la carica  emotiva, il rigore stilistico e la chiarezza interpretativa del suo direttore, ha  segnato un momento di ulteriore crescita.

L’Accademia cura attualmente la realizzazione di due festivals: il “Parco… in musica”  nei luoghi storici della Valnerina e i “Concerti al Castello” nella Sala degli Affreschi del Palazzo Castelli a Polino, sede del gruppo, perseguendo così l’obiettivo primario della diffusione della musica antica e della crescita  culturale del territorio che la ospita. A partire dalla stagione 2010-2011 sono affidate all’Accademia, come orchestra residente, le produzioni musicali de “I Concerti dell’Accademia” presso il Teatro Cucinelli di Solomeo.

L’Accademia ha registrato per Bottega Discantica (Vivaldi, Telemann e Cantate italiane; Requiem di  Mozart), Tactus (Valerj) e Bongiovanni (Van Wassenaer) ed ha tenuto concerti in festivals e rassegne di musica barocca in Italia (Foligno, Novara, Perugia, Roma, Palermo, Parma, Pescara etc) e all’estero  (Spagna e USA).

Questo il programma di sala:

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Sinfonia K 550 n. 40

Allegro molto

Andante

Minuetto (Allegretto)

Finale (Allegro assai)

Intervallo

Domenico Cimarosa (1749-1801)

Il Maestro di Cappella

Intermezzo comico

(Rev. e orch. di G. Catalucci)

Accademia Hermans

Violini I: Enrico Gatti (spalla), Sara Montani, Yayoi Masuda, Paolo Cantamessa

Violini II: Rossella Croce, Luca Venturi, Annegret Hoffmann, Aki Takahashi

Viole: Luca Sanzò, Sebastiano Airoldi

Violoncelli: Alessandra Montani, Luca Peverini

Contrabasso: Alberto Lo Gatto

Fagotti: Elena Bianchi, Matteo Scavazza

Oboi: Emiliano Rodolfi, Aviad Gershoni

Flauto: Fabio Ceccarelli

Corni: Marco Venturi, Claudia Quondam Angelo

Trombe: Andrea Di Mario, Michele Petrignani

Timpani: Michele Camilloni

Ufficio Stampa:

Cristina Moretti

BRUNELLO CUCINELLI SpA

Tel. 075 6970893 – 345.7182215

e-mail: cristina.moretti@brunellocucinelli.it

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