Scaffale Umbro, presentazione dei libri di autori umbri nel programma del 49 Agosto Corcianese | 7 agosto

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Scaffale Umbro, presentazione dei libri di autori umbri nel programma del 49 Agosto Corcianese | 7 agostoLa Vecchia Sull albero

49°AGOSTO CORCIANESE – Dal 3 al 18 agosto 2013

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDI’ 7 AGOSTO

Torna la sezione Scaffale Umbro dedicata alle presentazioni di libri di autori umbri a cura di Antonio Carlo Ponti. Alle ore 18,30 al Chiostro del Palazzo Comunale le presentazioni de:

– “La vecchia sull’albero” Racconti di Adriano Serafini, (Il Formichiere ed.), un libro di storie autobiografiche, ventiquattro racconti che narrano, attraverso gli occhi di un bambino con uno stile ironico e disincantato, la vita che animava Sant’Eraclio e Spoleto nel secondo dopoguerra;

– “La Valnerina com’era. I paesi, la gente” Saggio di Angelo Aramini, (Il Formichiere ed.), con gli autori e l’editore Marcello Cingolani. L’opera, composta da ben 550 foto di grande formato in bianco e nero, punta a dare nuova vita alla memoria storica della Valnerina, alle sue trasformazioni e alla sua affascinante cultura, per ricordare il passato e quel grandioso immaginario che ci è stato tramandato, guardando sempre con più consapevolezza al futuro di questa terra.

Ore 20,00 Centro storico – Apertura Taverna del Duca

Dopo il successo di pubblico per la Prima dello spettacolo “Mistero Buffo” proposto da Farneto Teatro (lunedì 5 agosto), in scena le repliche martedì 6 e mercoledì 7 agosto.

Alle ore 21,00 – 21,30 – 22,00 – 22,30 (quattro versioni dello stesso spettacolo per quattro gruppi diversi di pubblico), centro storico di Corciano, Farneto Teatro/Corciano Festival produzioni presenta un progetto ideato per il Corciano Festival in occasione del cinquecentesimo anniversario della Pala dell’Assunta:

Feste teatrali per Pietro Perugino

“MISTERO BUFFO” di Dario Fo

Giullarata itinerante per attori, musicisti e proiezioni di dipinti del Perugino, drammaturgia e regia Maurizio Schmidt

Torna al Corciano Festival Farneto Teatro proponendo un ritorno in grande stile al teatro di piazza rinnovando con sguardo contemporaneo le suggestioni che hanno costituito la linea dorsale della lunga e affascinante collaborazione con Corciano. Il drammaturgo e regista Maurizio Schmidt presenta un progetto ideato in occasione del cinquecentesimo anniversario della Pala del Gonfalone di Corciano: FESTE TEATRALI PER PIETRO PERUGINO.

Due gli spettacoli che andranno in scena: “Mistero Buffo” di Dario Fo (5-6-7 agosto) e “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli (10-11-12 agosto), due spettacoli “popolari” per attori, quattro musici e proiezioni di dipinti del Perugino in Piazza Coragino e lungo l’Acropoli di Corciano.

Le due produzioni propongono uno sguardo giocoso e carico di affetto verso il teatro dei tempi del Perugino. Uno sguardo in libertà, da due punti di vista divergenti, senza pretese erudite, che possa restituire con i mezzi del teatro quell’incontro tra alto e basso, ascesi e carnalità, medioevo e rinascimento così intrinseco all’arte e alla biografia del grande pittore perugino. Un uomo capace di indicibile emozione religiosa pur avendo la ben nota fama di miscredente; e un pittore capace di sospendere nell’ascesi mistica corpi che per la verità sono assai terrestri.

“Mistero Buffo” giullarata itinerante per attori, musicisti e proiezioni di dipinti del Perugino. Certamente tra le opere che hanno maggiormente portato il proprio autore al Premio Nobel, il Mistero Buffo ha costituito uno dei più importanti progetti drammaturgici del 900: una imponente operazione di ricerca  e libera riscrittura della teatralità dei giullari  e dei buffoni medioevali.

Tra le sorgenti principali di questo capolavoro vi sono i laudari umbri dell’alto medioevo. Tra le molte giullarate che lo compongono, una parte consistente è quella che si riferisce alla vita di Cristo, ispirata ai vangeli apocrifi. Ovviamente il “buffo” si riferisce all’atteggiamento ironico e grottesco dei giullari, che nei misteri non si dedicavano certo a sbeffeggiare la religione, Dio e i Santi, ma al contrario, partendo da un atteggiamento di affetto nei loro confronti, “si occupavano di smascherare in chiave comica le manovre furbesche di coloro che, approfittando della religione e del sacro, si facevano gli affari propri” (D.Fo)

Sono queste le giullarate che verranno presentate, quelle che riguardano episodi evangelici e quei soggetti che hanno frequentemente ispirato anche mastro Pietro Vannucci.

Per la rappresentazione del Mistero Buffo – dalla nascita alla morte di Gesù – si percorre una struttura itinerante ascensionale verso l’acropoli del borgo attraverso queste stazioni: I  P. Coragino (palco verso la chiesa)  /  II  P. Coragino (pozzo)  /  III  Casa Contadina  /  IV  Murata orto villa Sartoretti   /  V  Piazzetta Sartoretti   /  VI  Esterno S. Antonio  /  VII  Interno S.Antonio basso  /  VIII. Interno S.Antonio alto  /  Discesa del pubblico lungo le scale nell’altra direzione (verso P. Innamorati).

All’evento parteciperanno i gruppi locali: tamburini, menestrelli e coro di Corciano e servizio d’ordine della festa per fiaccole e circolazione del pubblico. Ogni stazione è definita da proiezioni di immagini del Perugino, davanti alle quali attori e musicisti sviluppano le giullarate. L’acropoli è trasformata con una lluminazione essenziale per i palchi e fiaccole lungo il percorso. Lo spettacolo ha una durata di 1h30’ e viene replicato 3 volte per gruppi successivi scaglionati (50 spettatori per gruppo).

Spettacolo a pagamento. Per informazioni e prenotazioni 075 5188255/260

In caso di maltempo l’evento si svolgerà presso il Teatro della Filarmonica alle ore 22,00

 

Farneto Teatro e Corciano Festival: il rinnovamento di un percorso

Dopo anni di recital e sostanziale abbandono del gioco scenico dell’attore nel Festival, Farneto Teatro propone un ritorno in grande stile al teatro di piazza rinnovando con sguardo contemporaneo le suggestioni che hanno costituito la linea dorsale della lunga e affascinante collaborazione con Corciano (Arlecchino alla Pieve, Sogno di una notte di mezza estate, Volpone, Dodicesima notte, Decameron, Divina Commedia, Arlecchino Militare, Cassandra-Medea-Antigone, Le Voci della Luna…).

Il lavoro fatto finora, legato alla suggestione di un teatro popolare che avesse le sue radici nelle origini medioevali e più antiche del borgo, ha reso l’Agosto uno dei pochi festival “di produzione” del centro Italia. Shakespeare, Plauto, Dante, Boccaccio, i miti greco-romani, i canovacci dell’arte hanno riunito di volta in volta un gruppo sempre modificato e invidiabile di attori e musicisti (tra cui Elena Bucci, Galatea Ranzi, Maddalena Crippa, Elisabetta Vergani, Lucia Vasini, Marco Sgrosso, Paolo Rossi, Virginio Gazzolo, Bolo Rossini, Fausto Russo Alesi, Davide Riondino, Maurizio Schmidt, Ramberto Ciammarughi, Micrologus Ensemble, Cristiano Arcelli, Tetraktis e tanti altri) coinvolgendo frequentemente le comunità locali e sviluppando le tecniche che portano all’incontro scenico tra la maschera e la musica dal vivo.

Ora che Corciano ha un proprio teatro, è il momento di un forte rinnovamento, capace di coinvolgere e dare voce a nuove generazioni di giovani musicisti e attori locali e umbri. L’anniversario del Perugino, al di là della circostanza, può costituire un’occasione per un riavvicinamento al teatro ed una nuova spinta progettuale per il Festival.

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