San Gimignano: la Manhattan del Medioevo

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Tra gli assolati colli della val d’Elsa, immerso nelle magnifiche colline senesi, San Gimignano appare su un’altura annunciata dalle sue celebri torri, cinto da mura duecentesche che abbracciano un ambiente medievale di intatto splendore.

Con questa motivazione l’Unesco ha iscritto San Gimignano nella Word Heritage list:

“Capolavoro del genio creativo umano, porta la testimonianza unica di una civiltà del passato e l’eccezionale esempio di un complesso architettonico e paesaggistico, testimonianza di importanti tappe della storia umana”. 

San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. 

Passeggiare nel centro di questo gioiello significa immergersi completamente nell’atmosfera di un borgo trecentesco. Nel luogo dove sorge la città si erano già insediati gli Etruschi almeno dal III secolo a.C., mentre è fino alla metà del Trecento che la città vive la sua stagione di ricchezza economica e artistica, grazie anche ai mercanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena. È in questo periodo che le maggiori famiglie cittadine, sfidandosi nel costruire la torre più alta a dimostrare il loro potere, ne realizzarono ben 70 – di cui ne rimangono oggi solo 13 – a determinare quel tratto caratteristico che domina il paesaggio.

Il sito, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell’aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale. Basta e avanza per spiegare l’importanza, la bellezza, il valore di questa cittadina davvero unica al mondo.

Spettacolari architetture religiose, civili e militari all’interno di un paesaggio magnifico e di una terra ricca di prodotti pregiati come lo zafferano e la Vernaccia. Questa è San Gimignano oggi, testimonianza di una delle fasi più importanti della storia umana e luogo in cui assaporare i piaceri della vita.