La Costa degli Etruschi: da Livorno a Piombino una dialettica fra mare e storia

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La Costa degli Etruschi: 90 km di parchi, oasi protette, spiagge bianche, scogliere e borghi medievali. La Costa degli Etruschi è crocevia di popoli e culture, culla dei primi uomini e terra madre di pittori e musicisti. Mascagni, Modigliani e Fattori sono solo alcuni dei suoi figli più illustri.

La Costa degli Etruschi, questo territorio tra Livorno e Piombino, ha catalizzato l’attenzione umana fin dal Paleolitico: nei boschi di collina sono stati infatti rinvenuti strumenti in pietra scheggiata, inappellabile autografo di cacciagione.

Nel Neolitico sono invece sorti i primi insediamenti, accompagnati da rudimentali attività agricole. Macine in pietra testimoniano la lavorazione dei cereali mentre oggetti in ossidiana, proveniente dalla Sardegna o dalle Isole Lipari, certificano la capacità di navigazione e le iniziali pratiche di scambio.

Lo sfruttamento diviene però sistematico con l’età del Bronzo quando all’agricoltura si associano pesca, pastorizia, attività mineraria e produzione di sale.

E’ invece durante l’età del Ferro che dall’aggregazione di veri e propri villaggi nasce Populonia, chiamata anche Fufluna in onore al dio del vino e dell’ebbrezza: unica città etrusca affacciata sul mare e principale centro della Toscana nord-occidentale insieme a Pisa e Volterra. La strategica posizione la rese ben presto snodo marittimo fondamentale, centro nei traffici tirrenici e recettore d’influssi provenienti dal Mediterraneo: le navi sbarcavano e salpavano, venivano importate merci pregiate ed esportati metalli e minerali.

Tale prosperità si mantenne integra nei secoli successivi, quando nell’entroterra furono edificate ville e fattorie, ottenuto legname dai boschi, dalla campagna cereali e dalle fornaci vasi, orci ed anfore.

Con l’egemonia politica ed economica di Roma si potenziò addirittura la rete stradale etrusca con la costruzione della Via Aurelia e della Via Emilia. Fu però la guerra fra Goti e Bizantini negli anni 535-553 a portare devastazione e carestie, distruggendo l’assetto della zona costiera.

Con la conquista longobarda vennero infine poste le basi per la transizione all’età medievale, quando Pisa e Volterra edificarono una serie di castelli per lo sfruttamento minerario ed il controllo circostante.

Oggi la Costa degli Etruschi mantiene tutto il suo valore di territorio intenso e trasversale, continuando ad essere meta di riferimento per gli avventori in cerca di mare, natura e archeologia. E mentre dalla campagna nascono vini conosciuti in tutto il mondo come il Sassicaia e l’Ornellaia, lungomare la pineta continua ad ombreggiare una grana densa e sottile.