La STAR tra i DUE sono io.
Lo pensi tu, ma lo penso anch’io.

Lo so che potrebbe essere riluttante, come l’ego che risuona come eco…
Ma non c’è niente di più rilevante che sapere di ESSERE qualcosa di SPECIALE.
Qualcosa di diverso da ciò che si incontra.
Qualcosa di assoluto.

È vero, i numeri primi possono anche soffrire di solitudine per la coerenza del coraggio che trovano…
Perché non hanno paura di essere unici, 
ma hanno lo stesso principio dell’incudine: accogliere chi li martella per forgiare il ferro.

E dov’è quella forza se non dentro di noi?
E cosa rappresenta il martello se non l’abitudine di resistere al dolore?

La STAR tra i due, sarò per sempre io.
Ma non potrei mai connettermi con te se la pensassi anche tu come me.
Tu non devi mettermi sul piedistallo, quel posto appartiene solo a te…

L’incastro perfetto nasce dall’UNIONE di due numeri primi…
Mai da due metà.

E la metà più assurda di me si divide tra l’ombra e la LUCE.
Che evidenzio come obiettivo, come scelta, come oblio dell’ANIMA.

Perché HO UN POTERE INFINITO DENTRO DI ME… e voglio perdermi in questa volontà.
Voglio che quest’intenzione risuoni e faccia fiaccole nel cielo…

Voglio che sia chiaro, limpido e sereno.
Anche perché, dove ci sono stelle, la mia ANIMA trova sincronia e le unisce con la pelle per trovare la via.

D’altronde, per capire cosa siamo, dobbiamo solo imparare a guardarci da lontano…