Ceramiche artistiche di San Gimignano

L’ arte della ceramica è magistralmente rappresentata nel suggestivo borgo medievale di San Gimignano. Alcuni negozi le danno lustro, tra questi certamente il bellissimo negozio la Terracotta di Franco e Rosalba al numero 103 di via San Giovanni.
Siamo andati a conoscere questa splendida coppia, per farci raccontare e vivere l’ anima del loro negozio.

Quando avete deciso di aprire questo negozio? 

L’ attività nasce nel 1992, siamo quindi arrivati al 28° anno di attività. Dopo la nostra laurea in architettura, avevamo inizialmente progetti diversi. La vita poi ti regala grandi sorprese, alcune volte piacevoli, come è quella che proviamo a raccontare. Abbiamo iniziato a conoscere il mondo della ceramica e ci siamo innamorati. Ogni tassello di questo mondo, anche se piccolissimo, è servito per conoscere la grande cultura e il bagaglio storico che lo costituisce, e che ha permesso di riempire le teche dei musei del mondo intero. La cosa che più ci stupiva e che tutt’ oggi ci affascina è come da un pezzo di terra si possa creare un artigianato del genere, dagli utensili agli oggetti, tutto così bello e utile allo stesso tempo. Se uno ci pensa è meravigliosa è stupefacente.

Come scegliete gli oggetti più di “eccellenza” da inserire nel vostro negozio?

L’ eccellenza di ogni oggetto ceramico è esclusivo patrimonio dell’ artigiano, che lo ha creato e realizzato. Noi ci “limitiamo” a scegliere ciò che a nostro avviso può incontrare il gusto di chi ci concede il piacere di visitare il nostro negozio. Non abbiamo la pretesa di riuscire ad intercettare il gusto di tutti. La cura dei particolari, la delicata attenzione dei nostri artigiani nella creazione di ogni oggetto, sono di grande aiuto in questa operazione di scelta preliminare.
E’ grazie a questo enorme patrimonio di menti e mani eccellenti, che abbiamo potuto sfruttare fin da subito il nostro negozio anche alla vendita di grandi e preziosi oggetti di arredo. Quella che per molti è sembrata una scelta azzardata, negli anni si è dimostrata una grande scelta vincente. I nostri tavoli da giardino, con i relativi complementi, arredano i giardini e le case di tantissime residenze nel mondo.
Ogni scelta fatta è stata sempre condivisa con i nostri artigiani, sempre rimasti gli stessi nei nostri 28 anni di nostra attività, con i quali abbiamo realizzato anche oggetti e decori su nostro progetto.

Avete mai avuto un cliente famoso?

Abbiamo avuto clienti da tutto il mondo, in alcuni casi ci hanno concesso l’ onore della loro visita, personalità di grande riguardo, anche celebrità, come quella della signora Laura Bush nel 2001, all’ epoca first lady degli Stati Uniti d’ America.
Per molti versi una giornata davvero particolare!

Cosa pensate del turismo Americano?

Il turismo che viene da quella parte del mondo è quello che di ogni altro apprezza la tipologia di prodotto che noi vendiamo. La nostra salvezza, ma anche quella di ogni singolo artigiano che realizzano questi oggetti; anche se quest’anno è mancato. Ad ogni modo è sempre bello vederli girare per il negozio, indipendentemente se poi compreranno o meno, senti che quella persona in quel momento è onorato di esser li. Senti in loro un rapporto amoroso che hanno con il nostro paese.

Perchè non succede lo stesso con un Europeo o un Italiano?

Il rapporto con gli oggetti è stato stravolto negli ultimi venti anni. Il pensiero Italiano o Europeo è diverso. E’ come se il rapporto con essi è di tipo consolatorio; affidano il pensiero ad un idea collettiva che si ha di un determinato oggetto, tutte le energie e attenzioni. Il risultato è che in tanti acquistiamo oggetti “firmati”, costosi o costosissimi ( che perciò di fatto diventano di massa), ed in questo modo ognuno di noi continua a credere di possedere un oggetto “esclusivo”, anche se unico aspetto che lo rende esclusivo è il suo prezzo.Tutto questo con l’ artigianato non ha molta familiarità.Ogni piccolo oggetto, dal grande vaso al piccolo utensile, rinnova quotidianamente una tradizione e la rende contemporanea attraverso l’ utilizzo esclusivo che ognuno di noi ne fa.

A cosa ti piace paragonare la ceramica? 

La ceramica è un miracolo. Utilizzi tutti e quattro gli elementi: acqua, terra, aria e fuoco e grazie ad essi crei cose incredibili, di una bellezza e di un utilità incredibile. Per me è una cosa sacra, ma se mi chiedi a cosa paragonarla, allora rispondo al Pane.
Possiamo dire che nella produzione di un oggetto ceramico si rinnova quella sorta di elementare e primordiale miracolo della produzione del pane, pochi gesti, una materia prima poverissima, un risultato unico e irripetibile.

Come gestite le vendite on-line?

Ancora non abbiamo iniziato con le vendite on-line. Il mondo si orienta sempre più verso questa direzione. E’ il passo che anche noi stiamo iniziando a compiere. Il rapporto con i clienti cambia, il dialogo è diverso, si tratterà di interloquire con una entità sconosciuta, che vive in una parte del mondo anche molto lontana da noi. La sfida allettante sarà ancora una volta trasmettere anche in questo modo nuovo, l’ amore per gli oggetti che vendiamo, trasferire anche attraverso questo strumento sconosciuto come è il web, la passione per la materia concreta che costituisce il mondo con il quale lavoriamo e riuscire così a convincere chiunque che è ancora stupendo circondarsi di tutto il superfluo necessario e rendere la nostra vita unica e magica.