Recensione Sette Spose per Sette Fratelli | Teatro Lyrick Assisi

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Sette sposi per sette fratelli, intervista al cast (credits Spettacolo! Che Spettacolo!)

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Recensione Sette Spose per Sette Fratelli

Teatro Lyrick di Assisi

Ha debuttato mercoledì 5 novembre al Teatro Lyrick di Assisi, Sette spose per sette fratelli, il nuovo musical diretto da Massimo Romeo Piparo con Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchio.

Partecipare allo spettacolo è come rivedere il film, l’Americana commedia musicale (Seven Brides for Seven Brothers) di Stanley Donen prodotto dalla MGM che proprio quest’anno compie sessant’anni. Correva infatti l’anno 1954 quando sul grande schermo irruppero i sette fratelli boscaioli pronti a tutto pur di trovare moglie.

Sulle montagne di un piccolo villaggio dell’Oregon vivono i sette fratelli Pontipee, tutti giovani e ancora scapoli, preoccupati più di spaccar legna, cacciare un bel montone che non di trovar moglie. Adamo, interpretato da Flavio Montrucchio, il fratello maggiore, si rende conto che una presenza femminile è indispensabile, soprattutto per tenere la baita pulita e per poter mangiare dei pasti decenti. Di conseguenza, quando scende al villaggio  per acquistare provviste prima dell’arrivo dell’inverno, decide di trovare la sua futura moglie. La ricerca lo porta a conoscere Milly, Roberta Lanfranchi,  la cameriera dell’osteria del villaggio: tra i due scocca il colpo di fulmine, e la giovane decide di coronare subito a nozze seguendo Adamo nella sua baita sperduta e lontana dal resto del mondo. Ma anche le rose più belle hanno le spine. Milly torna subito con i piedi per terra quando scopre che in casa non sono soli, la presenza dei 7 fratelli di Adamo la sconvolge e s’infuria con esso accusandolo di averla ingannata e che in realtà, il vero scopo era quello di far entrare una sguattera in casa e non una moglie da amare e rispettare. Ma Molly è una ragazza così forte che non si perde d’animo, aiutata anche dal suo libro guida, La Bibbia, riesce a trovare la lucidità per affrontare la situazione. Dopo aver perdonato Adamo mettendo delle regole ben precise in casa e insegnando ai ragazzi la buona educazione e i gentil-modi di come si tratta una donna, la ragazza ottiene il rispetto e l’affetto di tutti i componenti della famiglia. Il suo prossimo obiettivo infatti sarà quello di aiutare i cognati ad accasarsi, facendogli capire che è arrivato il momento di vivere la loro vita in piena autonomia, ricca di buon senso e rispetto verso gli altri.

Il musical, oltre ad essere diviso in due tempi, è composto da due scenari principali: il villaggio (campeggiato da una straordinaria orchestra con sette elementi, diretta dal Maestro Emanuele Friello) e la casa in cui vivono i sette fratelli con Milly. Sullo sfondo vari teli riproducono il paesaggio montano che cambia in base alle stagioni e alcuni filmati rendono l’idea di movimento quando c’è il passaggio dalla baita al villaggio, stile far west. I tanti particolari ricostruiti all’interno dell’abitazione hanno reso benissimo l’idea del luogo, in cui si svolgono molte delle azioni sempre dinamiche, grazie anche a una scala che permette di seguire sui due piani gli spostamenti dei protagonisti sempre in parte. La voce della Lanfranchi è incantevole, qualche assolo presente nel film a teatro non c’è, ma in compenso in questa versione teatrale ci sono quattro inediti. Al resto ci pensa l’impostata voce baritonale di Montrucchio, che musical dopo musical dimostra sempre più talento.

Il Musical è stato  valorizzato maggiormente grazie alle divertenti coreografie realizzate da Roberto Croce, che regalano momenti di puro spettacolo al pubblico attraverso un cast di venticinque cantanti-ballerini-acrobati. I balli infatti, rappresentano uno dei punti di forza di sette spose per sette fratelli e permetteno di evidenziare le diverse anime dei personaggi (ballerini). Pur avendo tutti un fisico scolpito, spiccano Beniamino, il più alto, interpretato da Giuseppe Verzicco e Gedeone, il più piccolo anche di statura (Alessandro Lanzinatti) che sprizza simpatia e vitalità tra un’ acrobazia ed un’ altra.

Pur non essendo ricco di colpi di scena (la storia la conoscono quasi tutti, ndr), consiglio a tutti di non perdersi questo musical, assolutamente divertente e travolgente.

Il prossimo spettacolo in programma è “Jesus Christ Superstar”, che andrà in scena in doppia replica il 28 e il 29 novembre.

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