Cosa Fare, Cosa Vedere, Eventi e Cucina a Montevarchi

Montevarchi per tradizione è sin dal Medioevo uno dei fulcri del commercio toscano.

L’attuale Montevarchi nasce intorno all’anno mille, proprio grazie alla vocazione commerciale del luogo, che insieme all’importanza di quello che allora era il mercato che si svolgeva  in corrispondenza dell’odierna piazza Garibaldi, spinsero i suoi commercianti e frequentatori a fondarla. Per secoli Montevarchi è stata il “mercatale” del Valdarno, del Chianti e del Pratomagno, tanto importante da imporre una propria unità di misura, la Staio montevarchino.

Il centro storico conserva ancora un assetto urbanistico medioevale e una conformazione a “mandorla” unica al mondo.  È tutto raccolto intorno alla sua piazza centrale, piazza Varchi. Le fanno da contorno il Palazzo Pretorio con stemmi di podestà posti sulla facciata e la Collegiata di San Lorenzo risalente al XIII secolo.

Cosa Fare a Montevarchi? L’associazione “Via dei musei” organizza il Mercatino d’antiquariato di via de’ musei. Il mercato si svolge durante l’arco della giornata ogni quarta domenica del mese lungo la via dei musei, in via I. Del Lungo e in via P. Bracciolini. In vendita si trovano oggetti di antiquariato, modernariato e artigianato.

Un evento tipico di Montevarchi da vedere è il gioco del pozzo, una specie di calcio storico fiorentino che si svolge tutti gli anni durante le Feste del Perdono nel primo week end di settembre.

COSA FARE? LE 8 COSE DA VEDERE A MONTEVARCHI

Guida della redazione di filrouge.it su cosa fare e vedere a Montevarchi in 2 o 3 giorni.

1- Museo Paleontologico – COSA FARE A MONTEVARCHI

Per il tour di Montevarchi partiamo dalla preistoria o meglio ancora dal Museo Paleontologico, che conserva molte rarità, compreso il cranio completo di un antichissimo Elephas meridionalis, meglio conosciuto come Mammut.

Ristrutturato di recente, il museo si trova nei locali dell’antico convento francescano di San Lodovico ed ospita oltre 1500 reperti provenienti principalmente dal Valdarno Superiore. 

All’interno del museo si trova anche un laboratorio di restauro, strumento indispensabile per la manutenzione delle collezioni museali, sia fossili che archeologiche.

2- Museo il Cassero per la scultura – COSA FARE A MONTEVARCHI

Il Cassero per la scultura, che si trova nei locali del Cassero di Montevarchi, è un museo che ospita una vastissima collezione di bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani dell’ottocento e del Novecento.

Fra le tante opere stupende si trovano creazioni di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella Bortolotti. Inoltre il museo del Cassero ha inglobato il vecchio Museo di Ernesto Galeffi, creando una sezione interamente dedicata alle opere moderne del montevarchino.

3- Villa Masini – COSA FARE A MONTEVARCHI

Villa Masini, uno dei palazzi in stile liberty più belli della Toscana si trova nella frazione del Pestello, appena fuori Montevarchi. La Villa è stata costruita negli anni 20 e soprannominata “casa del nonno”.

La villa, famosa anche per aver ospitato alcune scene della pellicola di Benigni ” La vita è bella”, è visitabile nei mesi estivi ( aprile-ottobre) ed è talvolta sede di concerti e spettacoli all’interno del giardino.

4- Palazzo Pretorio – COSA FARE A MONTEVARCHI

Documentato dall’Aprile 1293, il Palazzo podesteriale è stato più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Trasformato in carcere alla fine degli anni dell’Ottocento, dopo che alla metà del Settecento aveva assunto la denominazione di Pretorio, deve l’aspetto attuale al progetto di restauro che l’architetto Ezio Cerpi elaborò nel gennaio del 1926.

All’interno è conservato un olio su tela raffigurante “Alessando de’Medici che tenta di rapire una monaca” dipinto dal pittore figlinese Egisto Sarri tra il 1885 ed il 1895, metre all’ingresso si trova la campana, staccata dalla torre del palazzo, fatta fondere nel 1384 dal Comune di Firenze per il castello di Susinana nell’alta valle del Senio e assegnata al Comune di Figline nel giugno 1387 dalla Signoria fiorentina.

Nel 2011 è stato posizionato all’ingresso del palazzo un palio dipinto da Lorenzo Bonechi, stimato pittore figlinese scomparso nel 1994.

5- La Collegiata di San Lorenzo – COSA FARE A MONTEVARCHI

Affacciata a piazza Varchi si trova la splendida collegiata di San Lorenzo, una struttura tardo romana che nel tempo ha subito importanti modifiche strutturali interne ed esterne. Il campanile fu aggiunto alla struttura principale nel 1440 circa e ha subito negli anni varie modifiche, come l’aggiunta della guglia sulla sua cima. L’interno della chiesa, composta da una sola navata, contiene vari affreschi oggi purtroppo quasi sbiaditi.

6- Space Prada Outlet – COSA FARE A MONTEVARCHI

Non dimentichiamo che Montevarchi è anche moda. Chi ama il lusso senza tempo di Prada non può fare a meno di fare un salto a Levanella, all’interno dell’outlet della famosa griffe  italiana, dove troviamo completi da donna e da uomo, borse, scarpe, stivali, portafogli, occhiali da sole e accessori vari.

7- Il gioco del pozzo – COSA FARE A MONTEVARCHI

Nel corso delle Feste del Perdono che si tengono annualmente la prima settimana di settembre a Montevarchi, si disputa il Gioco del Pozzo.

Il Gioco del Pozzo è un’antica tradizione storica e popolare che si svolge in Piazza Varchi. Questa manifestazione fa rivivere ai visitatori il clima e la storia della Montevarchi medievale.

Il gioco nasce probabilmente per stabilire chi tra i 4 gonfaloni del centro storico avesse la priorità ad attingere dal pozzo cittadino per ben un anno.

8- Mercato dell’Antiquariato – COSA FARE A MONTEVARCHI

Ogni Quarta domenica del mese a Montevarchi torna l’appuntamento con il “Mercato di Via dei Musei”, un’iniziativa imperdibile per gli appassionati di oggetti di antiquariato, artigianato, collezionismo, modernariato e opere dell’ingegno. 

COSA MANGIARE A MONTEVARCHI

Guida della redazione di filrouge.it su cosa fare e vedere a Perugia in 2 o 3 giorni.

Montevarchi si trova nel Valdarno Superiore, tra Firenze ed Arezzo. In questa zona sono molti i prodotti tipici, tra i quali troviamo:
 

Il Fagiolo Zolfino

Di colore giallo come lo zolfo si caratterizza per la sua pasta delicata e farinosa e il sapore inconfondibile.

L’arrosto girato

Ricetta tipicamente toscana, l’arrosto girato è una delizia che nella zona valdarnese si gusta nelle occasioni importanti. Una volta chi abitava in campagna sicuramente aveva a disposizione la classica macchinetta per il girarrosto che all’epoca era a carica manuale. Chi ha la fortuna di avere un camino dove prepararlo può far godere i suoi ospiti dei fantastici aromi e gustosi sapori frutto di un’attenta selezione della carne giusta.

L’olio extravergine di oliva 

 
Particolarmente pregiato da queste parti, coltivato nelle zone più collinari.
Le migliori sono quelle di Reggello (famoso per il suo bassissimo grado di acidità), Pergine Valdarno (dove viene coltivato il “Pergentino”)  e Montegonzi, frazione di Cravriglia (Ar).

La Tarese del Valdarno

Si tratta di una specie di pancetta di grossa dimensione la cui particolarità è nella lavorazione e nella stagionatura. Non si trova nei supermercati ma solo da quattro macellerie della zona.

Il pollo del Valdarno

La razza tipica è la Valdarnese Bianca, viene allevata all’aperto e si riconosce per la piccola taglia degli animali che hanno le gambe spiccatamente gialle.

Il vino del Valdarno
 
Molte sono le produzioni pregiate di vino, proveniente soprattutto della Strada dei Setteponti, a ridosso le colline del Chianti e nell’area delle Balze.
Le origini del Vino in Valdarno sono addirittura più antiche di quelle del Chianti.