Con un comunicato congiunto del Comitato Olimpico Internazionale e del governo giapponese, è arrivata nel pomeriggio del 24 marzo la notizia che tanto si attendeva. Ora abbiamo l’ufficialità, le Olimpiadi previste per l’estate 2020 sono spostate a “non oltre l’estate 2021”.

Era chiaro da diversi giorni che la preoccupazione non riguardava soltanto la possibilità effettiva di svolgere i giochi olimpici ma anche l’altrettanto effettiva impossibilità degli atleti di allenarsi con regolarità. E’ la prima volta nella storia che succede una cosa simile; mai, nemmeno per la guerra i giochi olimpici hanno subìto interruzioni.

Il termine usato è “tregua olimpica”, quel momento in cui cessavano tutte le inimicizie pubbliche e private, e nessuno poteva essere molestato, specialmente atleti e spettatori che dovessero attraversare territori nemici per recarsi ad Olimpia.

Il maledetto coronavirus è riuscito a bloccare anche questo e a stravolgere la storia, più di quanto non avesse già fatto finora.

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